Dopo delitto imprenditore, prete ricevette chiamata dal ragazzo
di Redazione

PALERMO, 23 LUG – Una telefonata di 6 minuti fatta
subito dopo l’omicidio di Massimo Pandolfo, l’imprenditore
ucciso il 24 aprile scorso a Palermo, è il pesante indizio che
fa sospettare gli inquirenti del ruolo avuto nel delitto da
padre Aldo Nuvola, il prete fermato oggi per induzione alla
prostituzione e atti sessuali con minori. La chiamata risulta
dai tabulati del cellulare del diciassettenne arrestato per
l’assassinio di Pandolfo con cui il sacerdote si intratteneva
sessualmente in cambio di soldi.
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