Il 2 e 3 agosto
di Redazione

Chiaramonte Gulfi – Ad aprire le manifestazioni estive di agosto la seconda edizione del Festival di Filosofia, un appuntamento che per la sua originalità rappresenta un unicum nel panorama degli eventi estivi.
Il Festival, infatti, è pensato come una riflessione dialogata attraverso la quale il pubblico avrà la possibilità di affrontare insieme ai filosofi alcuni temi importanti, partendo proprio dalle parole più significative di cui spesso si è perso il senso vero e profondo. Saranno, dunque, le parole a guidare gli interventi dei filosofi e dei relatori provenienti dal mondo accademico e del giornalismo: responsabilità, legami, affetti , solitudine,accidia, bellezza, mito. Questi i temi proposti nella suggestiva cornice dei Giardini comunali di Chiaramonte Gulfi, una cittadina che per la sua invidiabile posizione geografica diventa sede naturale per manifestazioni culturali di questo genere e meta di un turismo culturale sempre più attratto dalla bellezza dei luoghi e dalla originalità degli eventi proposti.
Di questa manifestazione si è parlato durante la conferenza stampa, alla presenza del Sindaco, Vito Fornaro, del Vice Sindaco, Laura Turcis, dell’Assessore al Turismo, Alessandro Cascone, dei due ideatori del Festival, Flavia D’Avola e Fabio Mancini che hanno anche fatto il punto si vari aspetti della due giorni.
Il Festival delle Filosofia si aprirà giorno 2 agosto,m alle ore 18.45, ai Giardini comunali, con l’intervento di Carmelo Vigna, ordinario di Filosofia Morale all’Università di Venezia che parlerà di “Legami e Affetti”. Toccherà poi ad Antonella Ferrera, giornalista e scrittrice, parlare di “Vite Sospese”. A chiusura della serata è previsto l’intervento di Luca Fonnesu, ordinario di storia della filosofia all’Università di Pavia che tratterà il tema “Responsabilità”. Giorno 3 agosto, sempre alle ore 18.42 il primo relatore a parlare sarà Carmelo La Porta, docente di teologia morale all’Istituto teologico ibleo sul tema Bellezza”. Seguirà poi Antonio Di Grado, ordinario di letteratura italiana all’Università di Catania che svilupperà il suo intervento sull’Accidia. Mentre Alessandro Musco, presidente di officina degli studi medievali dell’Università di Palermo si soffermerà su il “Mito”.
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