E in crescita
di Michele Farinaccio


Ragusa – E’ una continua esclation di furti e rapine. Le campagne iblee assistono ormai quotidianamente al ripetersi di reati contro il patrimonio ai danni delle aziende e delle abitazioni rurali. Dal carburante agli animali, passando per le attrezzature ed al rame dei cavi elettrici: materiale sempre redditizio al mercato nero.
L’allarme sicurezza nelle campagne esiste, ma non riguarda principalmente una particolare zona rispetto ad un’altra. Ultima operazione in ordine di tempo effettuata dai carabinieri della compagnia di Ragusa, quella dell’arresto di tre rumeni che da tempo avevano preso di mira un’azienda di trasporti, rubando il gasolio dei mezzi. I tre, sono stati poi scarcerati.
“Il territorio del comune di Ragusa e di quelli limitrofi – dicono i carabinieri – per le sue peculiari caratteristiche geomorfologiche, è contraddistinto da una articolata rete stradale e da abitazioni o piccoli borghi rurali molto sparpagliati. Ne consegue che diventa più difficile il controllo del territorio da parte delle pattuglie automontate, rendendo talora necessario l’impiego di squadre appiedate di militari per un controllo più discreto e una migliore osservazione. Ciò che maggiormente riscontriamo sono i furti nelle aziende agricole, in special modo di gasolio e concimi, che sono materiali facilmente ricettabili. Anche i macchinari per l’agricoltura attirano l’attenzione, soprattutto quelli più piccoli e facilmente trasportabili, come motozappe, motoseghe, decespugliatori e gruppi elettrogeni. Sono reati – mette in evidenza l’ufficiale dei carabinieri – che fanno doppiamente male poiché oltre al danno economico e d’impiego immediato costringono l’agricoltore spesso a caricarsi un prestito o un leasing per acquistare un attrezzo nuovo”.
Ad agire, sono quasi sempre in gruppo, ma non mancano anche i ladri o i rapinatori solitari. “Dai risultati nelle attività info-operative – prosegue – appare delinearsi il profilo della banda di stranieri, spesso dediti ai reati poiché disoccupati (per crisi o per scelta). Non si possono escludere però coloro che agiscono da solitari muovendosi a piedi per le campagne e rubando quel poco che trovano. Stiamo invitando tutti coloro che hanno installando o stanno installando un sistema di allarme a collegare il commutatore telefonico al numero unico europeo di pronto intervento 112 così da permettere una più rapida risposta in caso di allarme. Basta presentare la richiesta presso la più vicina stazione dei carabinieri utilizzando il modulo che viene consegnato dagli stessi, anche scaricabile dal sito www.carabinieri.it. Indagini in corso? Nelle indagini sono necessarie tanta determinazione e un po’ di fortuna. Della prima, ovviamente, ne abbiamo da vendere. Ovviamente non posso preannunciare risultati ma stiamo lavorando, oltre che con le autopattuglie blu e rosse, anche con veicoli e militari sotto copertura”.
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