Attualità
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25/10/2013 11:46

Peppe Calabrese, senza di lui non si va da nessuna parte

L’araba fenice

di Redazione

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Peppe Calabrese
Peppe Calabrese

 Ragusa – Lo davano per finito e fuori da ogni gioco politico, invece il leone si sveglia, ruggisce e mette a tacere tutti.

Per gli abitanti della Jungla del Partito Democratico ragusano non c’è scampo: Peppe Calabrese è tornato.

Ed è un ritorno col botto, tanto da conquistare la pagina nazionale di un noto quotidiano siciliano.

Con una mossa a sorpresa, il leone del PD del capoluogo, mette in riga i nuovi e i vecchi compagni di partito, punta il dito sul rispetto delle regole statutarie e prende definitivamente il volo per la conquista della poltrona più alta, quella della segreteria provinciale.

Solo il circolo che aveva tesserati nel biennio 2011-2012 può eleggere delegati per il congresso provinciale. E nel 2011 di circoli nel PD di Ragusa ce n’erano non tre come oggi, ma solo uno: quello guidato dall’ex capogruppo e consigliere comunale Giuseppe Calabrese.

Segretario uscente e con un pacchetto tessere a tre zeri che i brokers di partito piazzano come primo assoluto e vincente a Ragusa. E non solo a Ragusa città, perché con cinquantuno delegati da eleggere al consiglio provinciale del partito, Calabrese sarebbe -nei numeri- già segretario provinciale.

Gli altri due circoli cittadini del PD, in buona sostanza, possono solamente stare a guardare.

All’ex Senatore Battaglia, scissionista di prima ora e di secondo circolo senza portafoglio, sicuramente, con questa mossa a sorpresa del suo ex pupillo favorito, non ci potrà più pace.

Calabrese, ancora una volta e con astuzia, riesce a rifilare una patacca democratica a tutti.

C’è poco da dire e non c’è nulla da revisionare o da chiarire sulla strategia politica del segretario cittadino del PD, chiamato a starsene buono e saldamente ancorato alla darsena della segreteria del primo circolo del partito, dopo la batosta delle ultime amministrative; mossa astuta e, col senno d’adesso, vincente.

Gli altri due circoli, per non starsene con le mani in mano, così, a tempo perso, potrebbero ad esempio iniziare a studiare il fenomeno Peppe Calabrese: ascesa, declino e impennata con una ruota di un segretario. Col ciuffo o senza.