di Redazione

Standard elevati, servizi eccellenti, infrastrutture funzionali e abbattimento dei costi sono le richieste che vengono dalle compagnie crocieristiche. Tutte sfide che il settore portuale deve saper cogliere perché il mercato delle crociere in Italia ritrovi la sua forza. E anche in questo senso Palermo punta ad essere sempre più competitiva. L’obiettivo è rendere la sua stazione marittima un luogosimbolo, sulla linea del fronte a mare: ingresso alla città per chi viene dal mare e riferimento per il territorio urbano. E per potenziare le infrastrutture al servizio delle crociere è in corso, infatti, il suo restyling con un investimento di oltre 28 milioni di euro. ”Le opportunità che il traffico crocieristico può offrire ai territori interessati dagli scali e dalle escursioni a terra dice ancora Cannatella non va valutato solo in termini di impatto economico, ma anche di visibilità e promozione. Per questa ragione, una stretta collaborazione con gli assessorati al Turismo e ai Beni culturali e all’Identità siciliana mi sembra indispensabile”. Secondo il commissario straordinario dell’Autorità portuale ”la chiave per il futuro sta nel connubio tra bellezze storiche, archeologiche e paesaggistiche, che abbiamo in abbondanza e che rappresentano il principale fattore di attrazione e di successo del settore crocieristico, e la capacità del nostro porto di trasferire alla città e ai territori turisti e ricchezza”. La sfida, allora, è fatta di ”strutture accoglienti, attenzione all’ambiente, collegamenti efficienti, ma anche opportunità diverse per i crocieristi con la creazione di nuovi itinerari. Turismo ed economia del mare conclude Cannatella possono contribuire a rimettere in piedi la nostra economia”.
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