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27/10/2013 18:54

Modica non paga i debiti, Scicli prova a mandarla in dissesto

Il furbo Abbate

di Valentina Raffa

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Ignazio Abbate
Ignazio Abbate

Modica – Il Comune di Modica potrebbe andare in dissesto finanziario. E a spedirglielo per direttissima potrebbe essere il Comune di Scicli. Il dissesto sembrava oramai scampato quando l’Ente, che aveva già approvato in Consiglio comunale il Piano di riequilibrio finanziario decennale e si trovava, quindi, in stato di pre-dissesto, scongiurando in tal modo il peggio, ebbe l’opportunità di approdare al decreto legge n. 35 del 2013 sulle “disposizioni per il pagamento dei debiti scaduti dalla pubblica amministrazione, per il riequilibrio finanziario degli enti territoriali” da restituire su base trentennale.

Il cosiddetto decreto ‘salva-enti’, infatti, ha portato alle casse comunali, attraverso un finanziamento della Cassa Depositi e Prestiti, ben 40.290.392,82 euro, da utilizzare per il pagamento dei creditori dell’Ente, per debiti certi, liquidi ed esigibili sia relativi alle spese correnti che quelli in conto capitale maturati al 31 dicembre 2012.

Estinti parecchi debiti che il Comune si trascinava da tempo, la questione relativa all’utilizzazione della discarica sciclitana di San Biagio, che ha fatto maturare all’Ente modicano un debito di 6 milioni di euro riconosciuti dallo stesso Comune di Modica, a fronte di quasi 9 milioni quantificati da Scicli, non è stata risolta tant’è che il debito non è stato finora pagato, nemmeno in parte.

Il sindaco di Scicli, Franco Susino, non ci sta. Non va proprio giù che Modica abbia pagato se non in toto almeno in parte i suoi debiti anche con i grossi creditori, non pochi peraltro, non ‘trattando’ affatto con Scicli almeno per iniziare a estinguere il debito maturato nel periodo che va dal 2002 al 2008, anno in cui l’allora primo cittadino, Bartolomeo Falla, tra i suoi atti di fine legislatura, decise di chiudere la discarica oramai satura.

Il Comune di Scicli, in questi giorni, sta lavorando per redigere un esposto da inviare all’attenzione della Corte dei Conti facendo rilevare la mancata estinzione del debito da parte di Modica, malgrado il finanziamento ottenuto allo scopo dalla Cassa Depositi e Prestiti. Esposto questo, che potrebbe mandare in default Palazzo San Domenico.

E chissà che, una volta appresa la notizia, malgrado siano passati parecchi mesi da quando le casse comunali della Contea hanno accolto le due trance in cui è stato diviso l’importo del prestito di oltre 40 milioni di euro, non faccia capolino l’idea di estinguere questo esoso debito. E bisognerà anche fare i conti per vedere se qualche somma del prestito sia rimasta in cassa.

Intanto la questione nettezza urbana è un capitolo aperto a Modica, che attualmente conferisce nella discarica di Motta Sant’Anastasia. Il servizio è garantito dall’impresa ecologica Puccia Giorgio, che lo ha in affidamento dal 2008, e il Comune attende di indire il nuovo bando di gara che prevedrà oltre alla raccolta e smaltimento dei rsu anche la differenziata e il ritiro dei materiali ingombranti.

Il sindaco, Ignazio Abbate, ha più volte ribadito di stare accelerando i tempi, ma non ha potuto fare affidamento sul progetto redatto durante l’amministrazione Buscema, che è stato bocciato dalla Regione, come lo stesso Abbate ha di recente sottolineato. Per cui il tempo passa. Nel frattempo è stato espletato il bando per l’assegnazione dell’incarico della redazione del progetto a un progettista per 25mila euro, importo che sarà a carico dell’impresa che si aggiudicherà l’appalto.

 

La Sicilia