di Redazione

Palermo, 31 ott. Il recupero di un bambino conteso poteva costare anche 200 mila euro. E’ uno dei retroscena dell’operazione ‘Caronte’ condotta dai Carabinieri che stanno eseguendo diversi arresti su tutto il territorio italiano. Tra gli organizzatori della vera e propria ‘tratta di bambini’ c’era anche un’ucraina, Larissa M., ex medaglia olimpica di Seul, da anni trapiantata in Sicilia dove si occupava del noleggio di barche di lusso. Secondo i magistrati, che hanno coordinato l’inchiesta, la donna avrebbe offerto appoggio logistico all’organizzazione internazionale che si occupava di ‘recuperare’ i bambini contesi. Le viene addebitato, in particolare, il sequestro di due bambini in Tunisia.
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