La Polizia si è insospettita grazie alla targa
di Redazione


Pertanto i due agenti, dopo essersi fatti riconoscere, hanno tentato di fermare i due uomini per procedere ad un controllo ma, gli albanesi, appena capito che chi li tallonava erano poliziotti, hanno accelerato la marcia tentando di scappare per far perdere le proprie tracce zigzagando in alcune viuzze della zona. I poliziotti sono rimasti sempre molto vicini al motociclo che dopo vari e vani tentativi si sono immessi nella strada che da Santa Croce Camerina dirige verso Comiso entrando all’interno di una stazione di servizio lì presente. I due fuggitivi appena dentro la stazione hanno gettato in terra il mezzo tentando ancora di allontanarsi ma gli agenti sono arrivati alcuni attimi dopo e li hanno bloccati.
Nonostante l’evidenza dei fatti (i due erano stati costantemente seguiti dai poliziotti), i fermati avevano anche l’ardire di riferire che non erano loro ad avere abbandonato lo scooterone ma altri due uomini che si erano già dati alla fuga.
Il Memolla inoltre, sprezzante, ha riferito che gli agenti non avrebbero potuto far nulla in quanto l’indomani sarebbe fuggito in Albania. Dagli accertamenti effettuati sul numero di telaio lo scooter è risultato essere stato rubato a Vittoria lo scorso 7 settembre con denuncia regolarmente presentata. Rintracciato il proprietario, il mezzo gli è stato riconsegnato e i due uomini, atteso il tentativo di fuga e le dichiarazioni rese dal Memolla, condotti in Commissariato per essere posti in stato di fermo di Polizia Giudiziaria per riciclaggio di un ciclomotore poiché avevano apposto un targhino di un ciclomotore non rubato su un mezzo oggetto di furto così da rendere difficoltose le ricerche da parte della Polizia.
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