di Redazione

Roma, 30 ott. Nasce a Lampedusa il Giardino della Memoria per ricordare le vittime del naufragio del 3 ottobre. Domenica 3 novembre, nella Riserva naturale orientale dell’isola dei Conigli gestita da Legambiente, si avvierà la messa a dimora di 366 piantine e altrettanti lumini saranno accesi in occasione della celebrazione, accompagnata dai rintocchi di una campana nautica, organizzata dal Comune di Lampedusa e Linosa in collaborazione con Legambiente. Sono state invitate tutte le realtà che partecipano ai soccorsi e all’accoglienza dei migranti e gli ospiti del Centro di soccorso e prima accoglienza. ”Pianteremo piccoli arbusti dice il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza per ricordare i naufraghi del 3 ottobre e tutti gli altri migranti scomparsi in mare, una strage silenziosa dai numeri impressionanti. Domenica saranno messe a dimora le prime 50 piantine nell’area protetta e nei giorni successivi proseguiremo con la piantumazione delle altre 316 fino a creare il Giardino della memoria”. Il Giardino servirà a rammentare “a tutti l’indiscutibile necessità del rispetto dei diritti umani. Lampedusa deve essere una terra d’accoglienza e non di morte. Ci aspettiamo al più presto, dall’Italia e dall’Europa conclude Cogliati Dezza un cambiamento definitivo e reale delle politiche di accoglienza, che metta al primo posto la salvaguardia della vita umana”. Legambiente ha aderito inoltre al ”Comitato 3 ottobre”, nato all’indomani della tragedia di Lampedusa, che si pone come obiettivo l’istituzione il 3 ottobre di ogni anno della ”Giornata della Memoria e dell’Accoglienza” per ricordare tutti i migranti morti nel tentativo di fuggire da persecuzioni, dittature, guerre e miseria, nonché tutti gli uomini che per salvarli mettono a rischio la propria vita.
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