di Redazione

Palermo, 5 nov. Bocciato senza appello. La Uil Sicilia punta il dito contro il ministro della Pubblica amministrazione, Gianpiero D’Alia, a proposito della vertenza dei 20mila precari siciliani, il cui futuro è a rischio dopo dopo il via libera al decreto sulla Pubblica amministrazione, convertito in legge, che pone limiti più restrittivi per la loro stabilizzazione. Dopo il vertice romano, il governatore siciliano, Rosario Crocetta, ha rassicurato sulla proroga sino al 2016 di tutti i contratti in essere e l’avvio dei processi di stabilizzazione per un numero di lavoratori che tenga conto dei posti e delle risorse disponibili. Ma il sindacato, guidato nell’Isola da Claudio Barone, critica il percorso annunciato. “Il ministro D’Alia continua a sfuggire alle sue responsabilità dice Barone insieme a Gianni Borrelli della Uil Sicilia . Al governatore Crocetta ha cercato di ripassare la palla sulla vicenda dei precari degli Enti locali siciliani e oggi ha scaricato il problema direttamente al presidente del Consiglio, Letta”. Per Barone e Borrelli, infatti, “senza il supporto legislativo del Governo nazionale è impossibile prorogare i contratti dei precari con una norma regionale, che di certo sarebbe impugnata dal commissario dello Stato”. Una vertenza “drammatica”, che interessa 18.500 persone, 5.700 nella sola provincia di Messina, da anni impegnate negli Enti locali. “A Natale le famiglie si ritroveranno in mezzo alla strada spiegano i due sindacalisti . Senza la deroga al Patto di Stabilità, infatti, non si potranno prorogare i contratti ai precari né tantomeno stabilizzarli. Bisogna recuperare, quindi, l’emendamento cassato o uno strumento analogo”. E in difesa dei precari la Uil annuncia di essere pronta a proseguire “un’azione durissima di protesta perché si tuteli il futuro di gente che lavora da decenni negli Enti locali. Non si può continuare con le ambiguità, vogliamo vedere su carta i provvedimenti che garantiscano le proroghe e l’inizio del percorso di stabilizzazioni” concludono Barone e Borrelli.
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