di Redazione

Anche il settore delle costruzioni, nella prima parte dell’anno, ha continuato a risentire della congiuntura negativa. Giù occupazione (8,7 per cento) ed ore lavorate (23 per cento) con una contrazione più marcata nell’agrigentino. E se oltre il 60% delle imprese intervistate da Bankitalia ha riscontrato un calo dell’occupazione, le aspettative per il 2014 non sono rosee. Non va meglio per il comparto commerciale, che risente sia della contrazione dell’occupazione sia della riduzione del reddito delle famiglie, anche se, spiegano da Bankitalia, ”da giugno si registra un miglioramento del clima di fiducia, che però non si traduce in un aumento immediato dei consumi”. Oltre la metà delle imprese ha registrato un calo del fatturato ed una su due si attende una riduzione dell’occupazione. La dinamica sfavorevole del reddito reale disponibile ha penalizzato anche il settore turistico, che nel primo semestre fa registrare un calo dei flussi nell’Isola, sia in termini di arrivi che di pernottamenti, con le sole eccezioni di Siracusa e Trapani. Il trend negativo, però, riguarda esclusivamente i connazionali, dal momento che aumentano gli stranieri che scelgono di visitare la Sicilia. L’andamento sfavorevole nel settore turistico si è riflesso anche nel traffico aeroportuale, che nei primi otto mesi dell’anno nei tre scali principali della Sicilia si è ridotto dell’3,7 per cento, con una brusca contrazione soprattutto in riferimento alle merci (32,2 per cento).
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