Cronaca
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09/11/2013 15:35

Il cane Indic arresta un tedesco per droga

E’ Rose Eckhard Friedrich

di Redazione

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Il cane Indic
Il cane Indic

Vittoria – Dopo l’arresto di Orazio Sciortino effettuato poco meno di una settimana fa, i Carabinieri della Compagnia di Vittoria proseguono l’attività di contrasto al fenomeno sempre più in espansione della coltivazione di “Cannabis indica” in casa per poi essere immessa sul mercato della droga. 

Ad essere sorpreso in fallo questa volta è stato un cittadino tedesco:

       Rose Eckhard Friedrich, cl. 46, residente a Comiso da oltre 20 anni, disoccupato, incensurato,

il quale, nel corso della perquisizione domiciliare effettuata dai militari della Stazione di Comiso, con il supporto di un’unità cinofila del Nucleo Carabinieri di Nicolosi, presso la sua abitazione sita in c.da Canicarao veniva trovato in possesso:

       nr. 8 piante di “cannabis indica” dell’altezza di cm. 110 circa, gia’ essiccata per un peso complessivo di gr. 980 circa;

       gr. 44 di sostanza stupefacente del tipo “marijuana”,

       gr. 334 di semi di canapa indiana;

       nr. 2 bilance di precisione,

il tutto sottoposto a sequestro penale. A seguito della sua condotta il tedesco è stato tratto in arresto e condotto presso la caserma di Via Leonardo Sciascia, da dove, al termine delle formalità di rito, veniva tradotto presso la Casa Circondariale di Contrada Pendente a disposizione dell’Autorità Giudiziaria iblea davanti la quale dovrà rispondere del reato di coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Complessivamente, con l’arresto del Rose salgono a 47 le persone tratte in arresto nell’anno 2013, nell’ambito della “lotta alla droga” nella giurisdizione della Compagnia di Vittoria.

Nello specifico recentemente si sta assistendo ad una recrudescenza del fenomeno: meno di una settimana fa, i Carabinieri della Compagnia avevano tratto in arresto, Orazio Sciortino, vittoriese cl. 69, coniugato, pastore, pluripregiudicato per stupefacenti e reati contro il patrimonio, poiché sorpreso a coltivare “cannabis indica” all’interno del suo ovile sito in contrada Musenna, ove veniva rinvenuta una piccola serra con sistema di sopraelevazione dal terreno ove era presenti nr. 4 contenitori rettangolari contenenti terra e torba regolarmente innaffiate e concimate, divise in cellette, con all’interno nr. 371 piantine di “cannabis indica” dell’altezza di cm 10 recentemente innestate. Inoltre, nei locali adiacenti si rinveniva una pianta della medesima specie dell’altezza di cm 40 già essiccata, grammi 127 di “marijuana” pronta all’uso e grammi 160 di semini di “cannabis indica”, nonché nr. 4 bilancini di precisione e svariati sacchetti di plastica utilizzati per il confezionamento della droga. Nell’occasione era stato altresì scovato un locale adibito a magazzino ove veniva appesa la marijuana per l’essicazione tramite un sistema di fili e spago.

La coltivazione di piante di “cannabis indica” per la successiva essiccazione e trasformazione in sostanza stupefacente del tipo “marijuana” è una pratica sempre più in voga nei nostri territori. Si tratta di una sostanza stupefacente che viene coltivata dappartutto (Medioriente, Asia Centrale, Africa, America Centrale). Si tratta di una pianta che viene coltivata in tutti i luoghi umidi, nei pressi di fiumi o torrenti. Solo le piante femmina contengono il principio attivo che procura effetti stupefacenti: il THC (Delta-9-Tetraidrocannabinolo). A occhio nudo non è sempre possibile stabilire il tipo di pianta, per cui si rende necessaria un’analisi chimica. Le foglie di canapa indiana, raccolte, tritate e lavorate come il tabacco, danno origine alla “Marijuana”. La resina, che le sommità fiorite della pianta secernono dai peli, raccolta e confezionata in panetti, da origine all’”hashish” (4 volte più efficace della “marijuana”. Sono sostanze che non prevedono interventi di natura chimica e non possono essere “tagliate” con altre sostanze.

 

La filiera si conclude poi con lo spaccio della sostanza stupefacente nelle piazze, soprattutto tra i giovani, che l’assumono  tramite il fumo, dopo aver miscelato la sostanza con del tabacco ed aver confezionato artigianalmente una sigarette tramite l’utilizzo di cartine. Gli effetti che la sostanza produce sono del tipo sedativo-allucinogeno. Si registra uno stato di rilassamento, di euforia e ilarità incontrollata, nonché alterazione delle sensazioni spazio-temporali. I suoni  e i colori vengono amplificati. La dipendenza fisica è modesta, viceversa quella psichica è più marcata.

Solo pochi giorni fa, i militari avevano tratto in arresto Hadj Ali Faras,  vittoriese di origine tunisina cl. 83, poiché sorpreso a cedere gr. 4,5 grammi di sostanza stupefacente del tipo “marijuana”, a due vittoriesi rispettivamente cl. 1993 e cl. 1990, i quali venivano segnalati all’Ufficio Territoriale di Ragusa quali assuntori. Nel corso dell’anno 2013, i Carabinieri della Compagnia di Vittoria hanno segnalato alla Prefettura di Ragusa oltre 50 giovani per detenzione della sostanza per uso personale.

 

 

Tutto il materiale sequestrato nelle due diverse operazioni è stato sottoposto alle analisi tossicologiche da parte del Laboratorio di Sanità Pubblica dell’ ASP di Ragusa che hanno dato i seguenti risultati:

       Dalla sostanza stupefacente già essiccata trovata in possesso di Sciortino Orazio sarebbe stato possibile ottenere oltre 130 dosi da immettere sul mercato, mentre le 371 piantine appena innestate è stato confermato trattarsi di “Cannabis Indica” contenenti un minimo di principio attivo di THC;

       Dalla “marijuana” sottoposta a sequestro al cittadino tedesco Rose Eckhard Firedrich erano possibili ottenere 1385 dosi per un valore complessivo di 7.000 euro circa qualora venduto sul mercato della droga.

 

3.   Entrambi i soggetti tratti in arresto si trovano attualmente presso la Casa Circondariale di Ragusa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria iblea ove dovranno rispondere del reato di coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.