di Redazione

Palermo, 11 nov. Sono circa 800 i metalmeccanici palermitani in cig in deroga o in mobilità che non percepiscono il sostegno al reddito previsto dagli accordi sindacali perché i soldi non ci sono. C’è chi aspetta da gennaio 2013, chi da settembre. Si tratta di una platea che comprende operai dell’indotto Fincantieri e di aziende come Palitalia, Effedì, Metalmeccanica Meridionale. Domani la Fiom ha organizzato un’assemblea dei lavoratori metalmeccanici iscritti al sindacato per mobilitare la categoria ed ottenere risposte dalle istituzioni. L’iniziativa è in programma alle 16 presso la Camera del Lavoro, a Palermo. Il sindacato proporrà ai suoi iscritti in cassa integrazione in deroga o in mobilità iniziative sindacali di lotta, anche in vista dello sciopero generale proclamato per venerdì dalla Cgil e dalla Uil. ”Si sono firmati centinaia di accordi sindacali all’ufficio provinciale del lavoro per garantire il sostegno al reddito o la mobilità dei lavoratori dice Francesco Piastra, della Fiom Cgil di Palermo ma i pagamenti sono fermi: le pratiche non vengono nemmeno inoltrate all’Inps. Chiediamo che si sblocchi l’iter per la decurtazione delle somme e per il pagamento effettivo dei lavoratori. Bisogna fare in fretta: si tratta di coprire tutto il 2013″. La Fiom Cgil sollecita la Regione siciliana a prevedere per il 2014 un finanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga sufficiente per garantire i lavoratori. ”La ripresa annunciata per il 2014 conclude Piastra non inciderà più di tanto sulle tasche dei lavoratori. Sia la Regione siciliana che lo Stato prevedano, dunque, le somme adeguate per il sostegno al reddito anche per il 2014 per chi si ritrova nei bacini della mobilità e provvedano a stanziare investimenti per le politiche attive per il lavoro”.
© Riproduzione riservata