Attualità
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13/11/2013 23:02

Vendita spiagge, il dietrofront di Venerina Padua

Prima firma l’emendamento, poi fa marcia indietro

di Redazione

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Roma – Prima ha firmato, la senatrice Venerina Padua, poi ha ritirato la firma.

L’emendamento, ingoiato in men che non si dica dal Pd, è quello con cui lo Stato vendeva le spiagge ai privati.

Per fare cassa.

Il terreno di confronto politico, dove un asset condiviso era stato raggiunto col Pdl, la Legge di Stabilità. 

 

La proposta?
Semplice.
Vendere le spiagge ai proprietari degli chalet che hanno le spiagge in concessione. Con tanto di diritto di prelazione per i titolari dei lidi balneari. 
 



I senatori che avevano sottoscritto l’emendamento erano Granaiola, Fabbri, Marcucci, Vattuone, Favero, Tomaselli, Albano, Caleo, Venerina Padua e la senatrice della Lega, Bruni.

 

 

Dopo gli attacchi dei Verdi, che hanno accusato il partito di Venerina di aver copiato una uguale proposta targata Pdl, il Pd ha ritirato l’emendamento.