Economia
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15/07/2008 15:26

Di bidone in bidone, di truffa in truffa. Donnalucata: crisi strisciante

di Redazione

“Un bidone fatto a Verona ha conseguenze pesanti anche per noi, operatori del mercato di Donnalucata”.
A parlare è un commissionario ortofrutticolo del mercato sciclitano, alla luce della crisi strisciante che investe il settore. “Molti di noi sono restii ad affidare la merce a grossisti settentrionali che non sono disposti a pagare entro quindici giorni. La Grande Distribuzione Organizzata tenta di strozzarci rinviando sempre più i termini di pagamento dell’ortofrutta. Ma noi reagiamo selezionando solo i committenti disposti a pagare in termini brevi, e che realmente mantengono gli impegni assunti”.
E allora, se la situazione è di controllo preventivo dell’interlocutore, perché dovreste correre dei rischi? “Accade che una ditta seria, che opera, ad esempio, a Verona, o a Pescara, subisca una grossa truffa ad opera di un altro operatore. Il nostro cliente va in crisi di liquidità, rischia di fallire, e, nonostante la buona volontà, e l’intenzione di pagare, è impossibilitata a farlo. E così noi diventiamo vittime trasversali di truffe, bidoni, o fallimenti di ditte con cui noi non abbiamo mai avuto rapporti commerciali”.
Qual è l’entità di tali ammanchi? “A volte di settemila, altre volte di quindici, ventimila euro. Bastano due tre colpi a vuoto di questa entità per metterci in ginocchio”. Al mercato ortofrutticolo di Donnalucata è allarme per la crisi strisciante dovuta a truffe che si verificano con frequenza ai danni di ditte con cui gli operatori sciclitani lavorano.