di Redazione

Palermo, 31 gen. “La situazione di Termini Imerese è gravissima, il piano di reindustrializzazione dell’area è fallito e a breve finiranno anche gli ammortizzatori sociali. Il Governo deve richiamare la Fiat alle proprie responsabilità”. A dirlo all’Adnkronos è Vincenzo Comella, segretario provinciale della Uilm di Palermo, che oggi ha preso parte al vertice al Mise sul futuro dello stabilimento del palermitano, abbandonato dal Lingotto ormai da due anni. Le tute blu in cassa integrazione fino a giugno temono lo spettro del licenziamento come avvenuto per i colleghi della Lear e della Clerprem, aziende dell’indotto specializzate nella produzione di sedili e imbottiture, dal primo gennaio senza lavoro. In 200 si sono recati oggi a Roma. “Chiediamo che la vertenza passi a Palazzo Chigi aggiunge Comella e fino a quando non avremo una risposta non lasceremo il parlamentino del Mise”. Dopo l’incontro di oggi durato circa due ore, “le distanze restano tutte conclude il leader sindacale . Non ci sentiamo affatto rassicurati e per questo motivo chiediamo l’intervento del premier Letta. Non c’è più tempo”.
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