di Redazione
Nella polemica politica sulle vicende Rai, fra il ‘nodo’ della Vigilanza e il ‘caso Saccà’, si è inserita negli ultimi giorni la vicenda del rinnovo dell’accordo di esclusiva fra viale Mazzini e la Palomar di Carlo Degli Esposti sulle produzioni tratte dalle opere di Andrea Camilleri, ‘Commissario Montalbano’ in testa. A quanto risulta all’ADNKRONOS in base alla documentazione della quale è in possesso, la trattativa vede una richiesta da parte della Palomar per il rinnovo dell’accordo, scaduto il 28 luglio scorso, di 2,5 milioni di euro, contro gli 1,2 milioni del precedente, ed un orientamento della Rai a concedere 1,6 milioni per altri cinque anni di esclusiva.
Il precedente accordo quinquennale, stipulato il 29 luglio 2003, impegnava la Palomar a produrre nei 5 anni in oggetto quattro tv-movie da 100 minuti ciascuno, in alternativa almeno due, tratti dai romanzi del ciclo del ‘Commissario Montalbano’, ed un tv-movie o una miniserie, in alternativa almeno due tv-movie o miniserie, tratti invece dalle opere a carattere storico di Camilleri, a fronte appunto di un esborso da parte della Rai di 1 milione e 200mila euro.
Con quell’accordo la Rai acquistava anche dalla Palomar il 50% dei diritti di titolarità su alcune opere storiche di Camilleri per 103mila euro, e riacquistava per 260mila euro il 50% di diritti per territori tedeschi. L’applicazione dell’accordo è stata piena quanto alla serie su Montalbano mentre, per scelta della Rai, non sono state realizzate produzioni tratte dalle opere storiche di Camilleri.
Nella primavera di quest’anno la Palomar bussa al portone di viale Mazzini per proporre il rinnovo dell’accordo in vista della sua scadenza a fine luglio. La società offre altri 5 anni di esclusiva impegnandosi a produrre quattro tv-movie di Montalbano oppure, in alternativa, della nuova serie ‘Il giovane Montalbano’, oltre a due tv-movie o miniserie dalle opere storiche di Camilleri. Il compenso richiesto alla Rai, a quanto risulta all’ADNKRONOS, è di 2 milioni e 500mila euro, nei quali sarebbero compresi i ristorni dei costi sostenuti per i progetti su opere storiche di Camilleri previste nell’accordo precedente ma non realizzate per scelta della Rai. A giustificare l’aumento la Palomar cita gli ottimi ascolti della serie su Montalbano, repliche comprese. I responsabili Rai, fra cui figura in quel momento Massimiliano Gusberti, già vice direttore di Rai Fiction (lasciata al raggiugimento dell’età pensionabile), poi stretto collaboratore di Degli Esposti, quindi di nuovo a Rai Fiction quale assistente personale di Claudio Cappon, il direttore generale della Rai che aveva assunto ad interim la direzione di Rai Fiction dopo l’autosospensione di Saccà, a fronte della richiesta di Palomar ipotizzano all’inizio di giugno di fare una controproposta di 1 milione e 600mila euro.
Per questa somma, il cui importo non obbligherebbe ad un esame da parte del Cda di viale Mazzini, la Rai vorrebbe però sia le nuove puntate di ‘Montalbano’ sia quelle su ‘Il giovane Montalbano’, mentre la Palomar offriva le une in alternativa alle altre. In sostanza la Rai otterrebbe così i 5 anni di esclusiva con due o quattro tv-movie da 100 minuti ciascuno tratti dal ciclo ‘Il Commissario Montalbano’, altri sei tv-movie della stessa lunghezza della nuova serie ‘Il giovane Montalbano’ e un tv-movie o miniserie tratta dalle opere storiche di Camilleri.
Quanto ai costi di produzione, l’orientamento della Rai per i nuovi tv-movie di ‘Il Commissario Montalbano’ è di inserire nell’accordo di esclusiva una previsione di costo unitario in linea con quello delle ultime produzioni in corso, fatta eccezione per aumenti legati a eventuali maggiori costi, in particolare per cast ed autore. Per la nuova serie su ‘Il giovane Montalbano’ la definizione dei costi avverrebbe invece dopo l’approvazione delle sceneggiature ed un monitoraggio della produzione da realizzare.
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