Cronaca
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20/07/2007 07:53

Incendiata l’auto di un operaio

di Redazione

Clima pesante a Scicli dopo l’incendio di una Fiat Punto, parcheggiata nella centralissima via Isonzo, al quartiere Logge, e di proprietà di un operaio di Scicli, V.L, di ventinove anni. Si tratta dell’ennesimo incendio di probabile matrice dolosa che si registra in città da circa due mesi a questa parte. Le fiamme sono divampate intorno alle due dei notte di giovedì, distruggendo l’autovettura. Sul posto, per avere ragione del rogo i vigili del fuoco del distaccamento di Modica, e i carabinieri della stazione di Scicli, che hanno subito avviato l’attività investigativa.
La sensazione diffusa che si respira in città è che siano saltati gli equilibri, e che il clima non è affatto sereno. Nello scorso mese di giugno diversi episodi, tutti verificatisi in pieno centro cittadino, in un caso addirittura al termine di un mercatino rionale, con l’incendio di una Mercedes in via Tagliamento, hanno dato il senso e la misura di come la situazione possa prima o poi scappare di mano. Gli inquirenti stanno lavorando, nel tantivo di mettere insieme i tasselli che possano portare agli autori di questi attentati incendiari, che si registrano con una frequenza a dir poco preoccupante.
Cosa stia succedendo è difficile dire. Ma resta la preoccupazione per l’acuirsi delle tensioni e del botta e risposta degli attentati, che si succedono a ritmi che allarmano l’opinione pubblica.
Gli inquirenti stanno lavorando in silenzio, per dare un volto e un nome agli autori di questi roghi notturni. La sensazione che la città possa ripiombare in uno dei periodi più bui della sua storia recente è diffusa e la comunità chiede solo serenità. A Scicli col passare degli anni il fuoco è servito per mandare messaggi i più vari. Diversi gli attori che col fuoco hanno comunicato. Purtroppo si è creato un codice e attraverso esso si comunica.