di Redazione

“Nei bilanci dello scorso anno dice ancora il numero due di AnciSicilia non è stato possibile preveder un solo centesimo rispetto ai costi vantati dai Centri di Accoglienza, ancora peggio per i bilanci di quest’anno che, nella maggioranza dei casi, non sono stati ancora incardinati, per le note difficoltà dei trasferimenti ai Comuni. E allora, qualcuno deve pagare questo pregresso”. La proposta di AnciSicilia è che se ne facciano carico i vari ministeri di riferimento e l’Unione Europea, anche attraverso il rapporto con le Prefetture, “considerato, come è stato più volte ribadito, che la tragedia dei migranti non può essere un solo problema della Sicilia, che ha già dato e sta continuando a dare con grande generosità in termini di prima accoglienza e di assistenza a migliaia di disperati in fuga”.
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