di Redazione

Palermo, 2 ago. Crisi nera, prenotazioni a picco, strutture ricettive deserte. Per molte località turistiche un’estate da dimenticare, insomma. Per molte, ma non per tutte. Non lo è, ad esempio, per Favignana la più grande delle isole Egadi, che già a giugno ha fatto registrare numeri da record. Presenze in crescita del 1520 percento e che a luglio sono rimaste in linea con le tendenze della scorsa estate. Tutto esaurito, invece, negli hotel ad agosto. A scegliere l’isola a forma di farfalla dal mare cristallino sono soprattutto stranieri, francesi e tedeschi innanzitutto, anche se quest’anno hanno fatto capolino per la prima volta giapponesi e cinesi. Merito anche delle navi da crociera che attraccano a Trapani e che portano a Favignana ogni giorno centinaia di pendolari, decisi a godere delle bellezze dell’isola. Numeri in crescita, ma incassi in calo. Già, perché per invogliare i turisti sempre più alle prese con budget ridotti e un portafogli ‘più magro’, ecco pronte offerte low cost e promozioni appetibili. Una strategia che ha fatto mutare la tipologia della prenotazione, sempre più last minute. E se Favignana si gode il suo momento positivo, anche Cefalù, perla del palermitano, tira un sospiro di sollievo. “I dati sino al 30 giugno dice all’Adnkronos il sindaco, Rosario Lapunzina ci dicono che il turismo tiene in città. Abbiamo registrato nel primo semestre un +2,44% di arrivi e una flessione delle presenze dello 0,33%. Sfuggono al monitoraggio, però, i dati delle case vacanza di privati, una fetta importante delle ricettività di Cefalù”. (segue)
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