Attualità
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08/08/2014 08:29

Sicilia: flop ‘Piano Giovani’, giovani in piazza a Palermo contro assessore (2)

di Redazione

Calcio: Palermo; Corini, ci abbiamo provato ma è finita pari
Calcio: Palermo; Corini, ci abbiamo provato ma è finita pari

Lei, Nelli Scilabra, la giovane assessore chiamata dal governatore siciliano al capezzale di un settore da riformare tra scandali e sprechi, però, non ci sta. E così alle critiche piovute addosso da maggioranza ed opposizione risponde con una lettera di fuoco indirizzata al dirigente generale del dipartimento della Formazione, Annarosa Corsello. Una missiva durissima in cui l’assessore, facendo riferimento alle “tristi e inqualificabili vicende” verificatesi negli ultimi giorni, oltre ad esprimere la propria “totale disapprovazione rispetto alle modalità con le quali è stata amministrata tecnicamente l’azione”, pretende che “venga fatta chiarezza su quanto accaduto e che siano accertate le specifiche responsabilità”. Perché il flop del click day ha generato, per l’esponente della Giunta Crocetta “un incalcolabile danno all’immagine” per l’intera Amministrazione regionale. “Non posso tollerare scrive ancora Scilabra nella missiva di fuoco che per ragioni di carattere tecnico venga destabilizzato il buon esito di un piano di investimento da oltre 100 milioni di euro a favore dei miei coetanei e destinato a creare opportunità lavorative. Non lo può tollerare il Governo della Regione, non può tollerarlo questa Amministrazione”. Poi l’autodifesa. “Da oltre un anno si legge nella missiva sto cercando di cambiare radicalmente un sistema, quello della formazione professionale, che ha generato nell’Isola in più occasioni scandali, truffe, appropriazioni illecite di denaro pubblico e sopratutto un enorme sperpero di risorse. Ogni giorno sono costretta a scontrarmi con poteri forti, con settori della politica e della burocrazia che ostacolano e rallentano il nostro percorso di cambiamento. Il Piano Giovani è un’occasione unica per dare un segnale di speranza alle ragazze e ai ragazzi della Sicilia”. L’assessore chiede una verifica ispettiva, da portare a termine entro una settimana e al termine della quale Scilabra non esclude “l’eventuale richiesta di risarcimento dei danni patiti, anche a tutela dell’immagine dell’Amministrazione regionale, nei confronti di quei soggetti rispetto ai quali dovessero emergere responsabilità”.