di Redazione
Qualche dubbio è stato sollevato però da diverse parti. E, forse, non a torto. Tanto che anche Roberto Cavallo, presidente della cooperativa Erica, azienda piemontese tra le più affermate in questo campo, ha preso carta e penna e ha scritto al presidente dell’Ato ibleo per chiedere: era davvero questo l’impegno previsto dal capitolato d’oneri collegato all’appalto? La società del presidente Cavallo è arrivata seconda in graduatoria dietro la Pomilio Blumm srl di Pescara e adesso, lette le reazioni critiche alla campagna di comunicazione promossa dai concorrenti, si rende disponibile ad affiancarli per intraprendere iniziative realmente rivolte ad agevolare l’introduzione e il potenziamento della raccolta differenziata.
Insomma, nessuna critica, nessuna rivendicazione, ma una proposta d’aiuto di fronte all’evidente inefficacia delle operazioni svolte finora.
Rimane comunque il dubbio: era davvero questo il compito che si chiedeva all’impresa aggiudicataria dell’appalto? Se così non fosse, comunque, la Erica non esclude di “procedere di conseguenza”. I soldi, comunque, ormai sono stati spesi…
Il testo della lettera, che è stata inviata per conoscenza anche al presidente della provincia Franco Antoci, è pubblicato su www.scicli2008.ilcannocchiale.it.
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