di Redazione


Ebay, il colosso delle aste online, la nuova frontiera del commercio elettronico è in agonia.
Si dibatte come una balena trafitta, cambia freneticamente e nervosamente politiche di vendita, ricorre in forma massiccia ai
licenziamenti.
Chi dice decine, chi centinaia, chi migliaia e decine di migliaia i posti persi.
I dati certi sono il crollo del titolo in borsa: da inizio anno ha perso il 52% del valore passando da oltre 30 dollari per azione a meno
di $15.
Tendenza confermata e rafforzata nell’ultimo mese nel quale ha perso ben il 29,5%. Un tracollo.
E gli analisti danno un trend di medio periodo ancora ribassista.
Quali venti gelidi arrivano dall’Atlantico?
Se la cosiddetta New Economy lascia tante vittime sul campo cosa starà facendo l’economia tradizionale?
Il petrolio.
Dopo anni di continua ascesa dei prezzi, dopo aver toccato il record di 150 dollari a barile e quando tutti gli operatori finanziari davano
per scontato che avrebbe raggiunto i 200 dollari al barile, il crollo.
In un solo giorno perde 30 dollari, oggi è sceso al di sotto dei 70.
Ma non c’è niente di positivo, non c’è proprio da rallegrarsi per un tonfo così repentino della quotazione.
Perchè, dove ricercare le ragioni?
La crisi dei mutui americani.
Sentiamo dire della crisi dei mutui americani, vediamo tanti italiani preoccupati, il governo che prende provvedimenti di urgenza.
Ma cosa centriamo noi? Cosa ha a che fare Scicli con l’America?
Gli Stati Uniti sono il motore trainante di tutte le economie mondiali.
L’edilizia è un settore chiave di ogni economia.
Un modo di dire “L’edilizia va bene allora tutto va bene” rappresenta molto semplicemente tanti processi altrimenti complessi.
Facciamo degli esempi per capire la situazione.
In America l’industria del mattone ha vissuto un momento di grande euforia ed è stata da traino per tutti gli altri settori. Ma per
acquistare un casa ci si deve rivolgere ad una banca e stipulare un mutuo. Quando i clienti sono tanti, la banca ha necessità di avere più liquidità e chiede prestiti ad altre banche sotto varie forme.
I clienti al momento della stipula del mutuo danno in garanzia l’ipoteca sull’immobile. La banca a sua volta offre queste garanzie alle altre banche creditrici.
A volte, per ottenere un finanziamento maggiore si gonfiano le quotazioni degli immobili. Per garantirsi un trend di crescita costante, in America, i mutui si sono affidati anche a chi non poteva pagarli. In caso di morosità, la banca si prendeva la casa.
Ma quando il prezzo delle case è cominciato a scendere tutto il sistema è crollato.
La recente crisi economica ha fatto aumentare a dismisura il numero di clienti insolventi e aumentando il rischio molti investitori hanno preferito abbandonare il classico mattone e puntare su prodotti più remunerativi come il petrolio e le materie prime.
Questi fenomeni speculativi hanno fatto aumentare i prezzi di questi prodotti fino a far toccare al petrolio la quotazione di 150 dollari a barile e ai generi di prima necessità, come i cereali, quotazioni altissime che hanno portato alla fame milioni di persone.
Il risultato è stato un continuo aumento dei prezzi generalizzato, un aumento delle sofferenze dei piccoli consumatori e lo scoppio della “bolla immobiliare americana“.
Milioni di sequestri di immobili per morosità.
Gli investitori si fermano spaventati. L’economia rallenta e poi si blocca. Gli ordinativi dell’industria vengono annullati. Il petrolio resta invenduto. Il prezzo del barile crolla di ben 100 dollari.
Le banche americane non riescono a recuperare i soldi investiti e alcune falliscono portandosi dietro anche tutte le banche europee e gli investitori di mezzo mondo che avevano prestato denaro.
I governi intervengono con piani straordinari in sostegno delle banche. Il governo americano stanzia ben 700 miliardi di dollari per sostenere le banche e gli investimenti industriali. Ma pagata la prima tranche, vincendo Obama le elezioni, la seconda verrà elargita in sostegno non delle industrie ma dei piccoli consumatori tramite il credito al consumo.
Un modo diverso di risolvere lo stesso problema!
Ma non ci rassegneremo di certo per così poco. Parola d’ordine: reagire.
Ebay nacque qualche anno addietro in America, evitiamo di scriverne la storia, che potrete agevolmente trovare su qualsiasi motore di ricerca. L’idea rivoluzionaria è quella delle aste. L’asta consente, a chi acquista, di fare affari clamorosi e permette a chi vende di monetizzare immediatamente le giacenze di magazzino.
Qualche anno addietro acquistai un portatile in Germania ad un prezzo talmente competitivo che l’anno successivo lo rivendetti in Italia allo stesso prezzo. Sempre su Ebay. Un anno d’uso al costo delle spese di spedizione.
Fra le funzioni alle quali il sito assolve meglio è quella di smaltire le giacenze e avere subito il contante in tasca. Comodo no?
A volte un’azienda ha delle scadenze immediate e tanta merce invenduta in magazzino. Bene, metti all’asta su Ebay, una settimana dopo hai i soldi sul conto. Tutto contante, tutto subito.
Tanti giovani stanno aprendo una nuova attività intraprendendo un lavoro nuovo: assistente alla compravendita.
Come funziona?
Avete un vecchio registratore su in soffitta? Volete realizzare un gruzzoletto?
Andate da un assistente alla compravendita, lui fotografa l’oggetto, prepara il testo dell’annuncio, lo pubblica e dopo la vendita trattiene un percentuale.
Semplice, no?
Se qualcuno di voi vuole aprire a Scicli un’attività del genere, io vi regalo un software scritto apposta per queste attività.(*)
E’ la versione dell’anno scorso, ma perfettamente funzionante su tutti i sistemi operativi Windows.
Buone contrattazioni.
Download Powerseller_ITA
(*) Il software viene concesso in omaggio soltanto ai lettori di ScicliNews.
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