di Redazione

Il Comune di Scicli ha chiesto alla Regione di commissariare i tre comuni morosi, Modica, Ispica e Pozzallo, per il debito del conferimento dei rifiuti nel periodo che va dal 2000 al 2008.
Il vicesindaco Teo Gentile si è reso protagonista di una missione palermitana che è servita a perorare le ragioni dell’ente pubblico sciclitano, titolare di un credito di oltre tredici milioni di euro nei confronti del tre comuni del comprensorio, otto dei quali sono in capo al Comune di Modica.
In agosto Ispica e Pozzallo hanno reso noto di non condividere del tutto le fatture emesse dall’ufficio ragioneria del Comune di Scicli.
Una storia antica quella della divergenza di vedute tra Scicli e i tre Comuni che sono debitori per il conferimento in discarica dei rifiuti.
Tutto nasce dalla circostanza che Scicli e Pozzallo fanno parte dell’originario sub-comprensorio che si sarebbe dovuto affiancare al sub-comprensorio Modica-Ispica, che però non ha mi dato vita a una propria discarica.
In considerazione del fatto che Pozzallo è praticamente priva di territorio, nel 2000 si decise che Scicli avrebbe ospitato la discarica sub-comprensoriale a San Biagio, e Pozzallo, avrebbe conferito i rifiuti a un prezzo modico, superiore a quello cui avrebbe conferito Scicli, ma modico.
Quando, a partire dal 2001, Ispica e Modica iniziarono, con ordinanze prefettizie di somma urgenza, a conferire anch’essi a Scicli, il prezzo applicato nei loro confronti fu di molto superiore. La statuizione era stata presa dal consiglio comunale di Scicli. Fin quando il commissario straordinario per l’emergenza rifiuti, Felice Crosta, non applicò tariffe univoche per tutti e tre i comuni conferitori, con tanto di ricorso al Tar da parte del Comune di Scicli, che la spuntò, ottenendo la concessione della sospensiva.
Nel corso degli anni, Scicli ha ospitato i rifiuti dei tre Comuni, e Ispica e Modica, hanno conferito, con reciproche riserve.
Scicli ritenendo che fossero applicabili le tariffe più alte nei confronti di Modica e Ispica, perché fuori dal sub-comprensorio, e responsabili di non aver individuato una propria discarica, Modica e Ispica dal canto loro pensando che dovessero pagare la stessa, unica, equa tariffa, insieme a Pozzallo.
I nodi tornano ora al pettine. E il vicesindaco Teo Gentile ha chiesto ora alla regione il commissariamento ad acta dei tre enti perché paghino il dovuto.
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