Economia
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28/11/2008 10:06

Annata agraria, primo bilancio negativo

di Redazione

La produzione dovrebbe registrare una situazione stagnante (0,5 per cento in più rispetto al 2007), il valore aggiunto una lieve crescita del 1,2 per cento, i prezzi all’origine una diminuzione del 3 per cento, gli investimenti un calo del 2,5 per cento per cento, i redditi degli agricoltori un taglio tra l’1,5 e il 2 per cento, mentre i costi di produzione dovrebbero avere un’impennata pari al 10,6 per cento. In caduta anche consumi agroalimentari: meno 3,5-4 per cento. Queste le prime stime della Cia-Confederazione italiana agricoltori. “In un mercato sempre più vasto e competitivo, le imprese agricole mostrano, sostiene Pippo Drago, presidente provinciale della Cia, una strutturale difficoltà a recuperare margini di efficienza ed a produrre reddito da destinare ai consumi, all’innovazione e agli investimenti. Pesano, ed aggravano questa situazione, l’aumento dei costi produttivi (in particolare quelli energetici e dei prodotti chimici), degli oneri sociali e della opprimente burocrazia”. Le prime stime della Cia evidenziano che le coltivazioni agricole dovrebbero avere una crescita pari all’1,2 per cento, con una performance dei cereali (più 12 per cento) e un discreto aumento per patate e ortaggi (più 3 per cento); mentre le coltivazioni industriali dovrebbero registrare ancora un forte calo (meno 18,7%).