di Redazione
Segnali confortanti, ma l’emergenza continua. Sono sempre i conti a turbare il sonno di sindaco ed assessore al Bilancio. «Le difficoltà maggiori restano sempre i pagamenti ai creditori – dice Carmelo Drago che da sei anni ormai è alla guida di Bilancio e Finanze –. Riusciamo a far fronte agli impegni di spesa che abbiamo pianificato per rientrare dai debiti. Mi riferisco al Comune di Scicli, cui abbiamo recentemente saldato la rata dello scorso mese per l’utilizzo della discarica con 270mila euro come concordato davanti al prefetto, all’impresa che si occupa della raccolta dei rifiuti solidi urbani. Nei prossimi giorni pagheremo gli stipendi ed una mensilità alle cooperative. La spesa è sotto controllo e non possiamo permetterci spese straordinarie». «Abbiamo fatto tutto il possibile per tagliare le spese, non saprei dove andare ad incidere ancora – gli fa eco il sindaco Piero Torchi –. Vantiamo crediti che non riusciamo a riscuotere, uno per tutti il tribunale, ed i trasferimenti dello Stato e della Regione riescono a stento a coprire le spese per il personale».
Uscite consistenti, di cui tuttavia mancano dati certi, riguardano i pagamenti dei decreti ingiuntivi cui i creditori fanno ricorso. Per effetto delle ingiunzioni le somme originarie vengono in molti casi raddoppiate a causa degli interessi e dei compensi dovuti per le spese legali. Sul fronte entrate tuttavia i segnali sono definiti «incoraggianti dall’assessore Drago. Gli accertamenti Ici per lo scorso anno hanno portato nelle casse comunali ben quattro milioni di euro ed i controlli incrociati hanno consentito di scovare una larga fascia di evasione.
Il primo semestre di quest’anno, secondo i dati forniti ufficiosamente dalla Montepaschi, ha consentito già di accertare due milioni di euro sempre dall’Ici. «La convenzione con la Serit si è rivelata molto positiva e sicuramente efficace perché ci ha consentito di venire a capo di una larga fascia di evasione – sostiene l’assessore Drago –. Questa è la migliore risposta a chi in consiglio comunale criticò la convenzione voluta dall’amministrazione. Inoltre l’accertamento dell’Ici porterà a cascata altri tributi. Mi riferisco alla Tarsu, al canone idrico, ai rifiuti solidi urbani».
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