di Redazione

La chiazza era di colore scuro, il caso si sta per tingere di giallo. Non sono ancora stati resi noti gli esiti delle analisi da parte dell’Arpa di Ragusa sui campioni di acqua marina prelevati domenica scorsa nello specchio d’acqua antistante Cava d’Aliga e di incerta natura e consistenza.
Si è parlato di inquinamento dovuto al transito di una petroliera (ma in quei giorni lungo il Canale di Sicilia pare non ci fossero petroliere), di malfunzionamento del depuratore costiero di contrada Palmentella a Scicli (dovuto a un black out del sabato pomeriggio), ma anche questa è rimasta solo un’ipotesi. Mentre non è mancato chi ha puntato l’indice contro il depuratore di Marina di Ragusa. Lunedì mattina il Comune di Scicli ha inviato dei campioni di acqua prelevati dalla chiazza all’Arpa di Ragusa per conoscere la pericolosità dell’episodio, ma ancora non si conosce l’esito degli esami.
Pare che la sostanza fosse inodore e non lasciasse residui sul fondo della bottiglie in cui è stata prelevata. Già nel primo pomeriggio di domenica scorsa, complice un moto ondoso di una certa consistenza, la chiazza nera è scomparsa.
Bisognerà attendere i primi giorni della prossima settimana per scoprire responsabilità e provenienza del problema, che ha allarmato non poco i residenti e quanti amano la borgata rivierasca di Scicli.
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