Cronaca
|
11/12/2008 15:05

Ragusa, presa la banda di ladri del centro storico

di Redazione

Forse è stata individuata la banda che ha messo a segno negli ultimi giorni alcuni furti a danno di alcune attività del centro storico di Ragusa. In nottata gli agenti della sezione volanti della Polizia di Stato hanno infatti sorpreso alcuni giovani mentre stavano rubando all’interno di una sala per parrucchiere. La banda, composta da quattro elementi, approfittando delle avverse condizioni atmosferiche e della scarsissima visibilità, aveva preso di mira l’esercizio commerciale ma non e’ sfuggita al minuzioso controllo operato da parte della pattuglia che ha notato un giovane 19enne, Giuseppe Iacono, appostato proprio sotto la pioggia battente. Accanto a lui un piede di porco. Era lui a far da palo agli altri tre compagni d’avventura che si trovavano all’interno del negozio vicino. Scoperti dagli agenti, hanno provato a fuggire disperdendosi in varie direzioni. Ma per uno di loro, il 19enne pregiudicato Giuseppe Lo Bue, non c’e’ stato nulla da fare perché é stato subito bloccato dagli agenti di polizia. Per lui e per Iacono sono scattate le manette con l’accusa di furto aggravato mentre soltanto questa mattina, dopo controlli e perquisizioni, sono stati individuati gli altri due complici, un 18enne incensurato e un 22enne pregiudicato, denunciati a piede libero per il medesimo reato. Lo Bue dovrà rispondere anche di ricettazione in quanto nella sua abitazione sono stati trovati oggetti sottratti nei giorni scorsi ad alcuni negozi che ne avevano denunciato il furto.

L’attivita’ di indagine ha portato anche ad altri risultati. La squadra mobile di Ragusa, in sinergia con l’ufficio investigativo di Parma, ha tratto in arresto Dridi Ghazi, 19enne, nato a Vittoria da genitori tunisini. Era il responsabile di una rapina perpetrata a Parma ai danni di un extracomunitario a cui aveva anche procurato delle lesioni. Il giovane e’ stato rintracciato nel centro storico di Vittoria ed e’ stato arrestato e trasferito al carcere di Ragusa.

Michelangelo Barbagallo