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12/12/2008 19:59

Il capodanno al ristorante la Rosetta a Scoglitti. Un’alternativa inattesa

di Redazione

Fuggire, riposare, lasciarsi coccolare. Almeno a Capodanno.

L’Hotel Mida e il ristorante La Rosetta (ad esso annesso) regalano due giorni di pace e serenità davanti al mare verde e indomito di Scoglitti,nei luoghi del Commissario Montalbano, in provincia di Ragusa. L’Hotel Mida, un tre stelle con 27 stanze e 55 posti letto, è in uno dei posti più invidiati di quel tratto di Sicilia che un tempo era colonia Greca. A due passi dal museo archeologico di Camarina, e dal gattopardesco Castello di Donnafugata, l’albergo sorge sul mare.

Due giorni, il 31 dicembre e il primo gennaio, il cenone e il pranzo di capodanno. Il meritato riposo per chi viene da un anno di lavoro e di stress e chiede solo di staccare la spina. Giusto il tempo di ritemprarsi per ripartire.

Un viaggio attraverso i sapori della terra iblea e del cerasuolo di Vittoria, dell’olio di Chiaramonte Gulfi e del formaggio Ragusano Dop, quello offerto dal ristorante, il cui chef, Marco Failla, perfeziona la propria arte culinaria all’Etoile di Venezia.

Cosa offrono l’Hotel Mida e il ristorante La Rosetta a Capodanno? Un cenone elegante, di classe, rivolto ai giovani e a chi giovane si sente, che premia la qualità. Un viaggio attraverso i sapori del pescato locale, la cucina tipica rivisitata secondo l’estro e la sensibilità moderna, attualizzata in un percorso inedito e inatteso.

In passato c’era la convinzione che i ristoranti degli alberghi fossero di cattiva qualità –afferma Rosetta Miccichè- oggi, in Italia, è in atto la tendenza a identificare in maniera autonoma il ristorante, garantendo qualità e servizio.

L’ultima sera dell’anno prevede la decorazione della sala  con vegetali intagliati, che daranno il benvenuto ai commensali, un ricco menù a base di pesce curato nei minimi dettagli , dalla presentazione dei piatti alla bontà dei cibi. Durante la lunga notte di festeggiamenti … un buffet di dolci e di panettoni farciti, lievitati alla maniera naturale….e per chi resisterà cornetti caldi…

Cosa chiedere di più? Dormire al Mida e svegliarsi tardi, all’ ora di pranzo, l’indomani, per assaporare i piatti tipici iblei preparati dal giovane e promettente chef, che regala al cliente non un menù bnsì il condensato in sublime sintesi, di miscelati sapori, che sono non la sola soddisfazione gustativa , ma l’appagamento dei suoi nascosti sogni e desideri . “

La serata del cenone si preannuncia lunga e intrigante, grazie all’animazione musicale di Enrico La cognata al pianoforte, Graziano Raniolo al sax e alla splendida voce di Rosella Cubeta. Il prezzo del cenone o della due giorni? Inferiore alle vostre attese. Pronti a scommettere?