di Redazione

Esasperati gli operatori ecologici alle dipendenze della ditta Busso a Modica. Nonostante abbiano ricevuto lo stipendio di settembre nella giornata di oggi, i lavoratori pretendono di essere trattati alla pari dei comunali.
Stamattina è proseguito il presidio davanti al palazzo Municipale ma si è sfiorato anche il “corpo a corpo” davanti alla tesoreria comunale di corso Umberto, quando gli animi si sono accesi a causa di un colloquio informale con il presidente della prima commissione Affari Istituzionali, l’Onorevole Riccardo Minardo, il quale avrebbe rivolto una frase poco opportuna ai lavoratori in attesa degli assegni da parte del titolare dell’impresa appaltatrice del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani.
Stamattina c’è stato anche un colloquio tra il titolare dell’impresa ed il sindaco per trovare un accordo in modo da erogare le mensilità di ottobre, novembre e la tredicesima mensilità. La ditta Busso deve percepire poco meno di otto milioni di euro da parte del comune e, il titolare, ha chiesto al sindaco di liquidare fatture per 1.200.000 euro in modo da saldare i lavoratori e si è fatto carico di anticipare gli stipendi di gennaio e febbraio. Il sindaco Buscema ha dovuto dire di no, con una controproposta: 700.000 euro.
A questo punto al trattativa si è rotta e, si sta correndo il serio rischio di un abbandono da parte della ditta Busso, impossibilitata ad anticipare ulteriori somme per conto del comune. Gli operatori ecologici, dal canto loro, non intendono essere trattati da lavoratori di serie “b” rispetto ai colleghi alle dipendenze del comune, per cui vogliono proseguire nella protesta, a fianco del titolare dell’impresa.
Loredana Modica
© Riproduzione riservata