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09/07/2025 21:45

Il futuro di Iblea Acque è donna? Giovanna Licitra in pole position per il dopo Poidomani, segue a ruota Carmelo Mezzasalma

Terzo, staccato, l'abbatiano ingegnere Giorgio Linguanti

di Gabriele Giannone

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Ragusa – Ibleacque Spa, la società che gestisce il servizio idrico integrato nel territorio ibleo, si appresta a vivere un passaggio cruciale: la scelta del nuovo amministratore unico, dopo anni sotto la guida di Franco Poidomani – figura centrale ma anche divisiva – il cui mandato volge al termine tra polemiche mai sopite, criticità gestionali e una situazione finanziaria tutt’altro che rassicurante.

L’assemblea dei sindaci soci si troverà davanti a un bivio che va ben oltre i semplici equilibri interni: il prossimo vertice dovrà affrontare una rete idrica da ammodernare, un servizio spesso contestato dai cittadini e una gestione economica che richiederà scelte coraggiose per via di una forte esposizione finanziaria.

Il dibattito si è già acceso. Dopo l’accordo per la presidenza della Provincia a Fratelli d’Italia, con l’elezione della sindaca di Comiso Maria Rita Schembari, la golden share nel centrodestra per l’indicazione del nuovo amministratore unico è nelle mani del sindaco di Ragusa Peppe Cassì, prossimo all’ingresso in Forza Italia, partito di cui assumerà il dominio assoluto.

Il sindaco di Ragusa e presidente del comitato di controllo analogo di Ibleacque, punta su un volto noto e competente: Giovanna Licitra, dirigente della Camera di Commercio, con alle spalle un’esperienza da assessore nella sua giunta.

Tra i nomi in campo però spiccano anche alternative tecniche: l’ingegnere ragusano Carmelo Mezzasalma, apprezzato per il suo profilo tecnico-contabile e vicino all’attuale vicesindaco di Ragusa Giovanni Giuffrida, e l’ingegnere Giorgio Linguanti, vicino all’onorevole Ignazio Abbate, il cui nome – secondo i bene informati – avrebbe più il sapore di un segnale politico che di una candidatura concreta.

La domanda resta aperta: come sarà scelto il nuovo amministratore? La strada istituzionale del bando pubblico, che farebbe emergere il profilo più qualificato, o quella più tradizionale della manifestazione di interesse, dove il peso dei partiti potrebbe risultare determinante?

Una cosa è certa: Ibleacque ha bisogno di una guida autorevole, competente e capace di ricostruire fiducia. Che sia una donna o un tecnico, il futuro della società si gioca ora. E questa scelta non sarà solo amministrativa, ma profondamente politica.