Il pattugliatore italiano è partito dalla base militare alle 16,19 del 9 luglio e ha fatto rientro solo dopo le 22. Il rimorchiatore risulta attualmente, invece, fuori dai radar
di Redazione


Ragusa – “Out of range”. Il rimorchiatore russo Yakov Grebelsky è attualmente fuori dai radar, ma ieri la sua presenza nel Canale di Sicilia ha preoccupato, e non poco, gli osservatori di questioni militari. Soprattutto perché, come riportato dal sito Italmilradar, che ha diffuso la notizia, di norma il Grebelsky viaggia insieme al sottomarino (classe “Kilo”) Novorossiysk, anche questo appartenente alla flotta militare russa, in teoria di stanza nel Mar Nero. All’inizio di luglio, il rimorchiatore e il sottomarino sono entrati nel Mediterraneo. Ieri la nave ha attraversato il canale di Sicilia a una velocità di circa undici nodi, da ovest verso est, monitorata dall’alto da un pattugliatore Atr P-72A decollato da Sigonella e in uso all’Aeronautica militare italiana.
«Non è confermato – scrive Italmilradar – se le due imbarcazioni (il sottomarino e il rimorchiatore) stiano navigando insieme. Ma giacché hanno viaggiato parallelamente dal momento della loro partenza da San Pietroburgo è ragionevole pensare che possano essere parte della stessa missione». Ed è altrettanto ragionevole pensare che il velivolo italiano puntasse proprio la nave russa.
L’Atr P-72A è decollato alle 16,19 (ora italiana) e fino a oltre le 22 ha sorvolato il canale di Sicilia e, nello specifico, la zona dove si trovava lo Yakov Grebelsky. Dal monitoraggio del traffico aereo è anche possibile notare un vistoso abbassamento di quota in corrispondenza dell’area di sorvolo. Il pattugliatore si è poi allontanato, quasi costeggiando Malta, arrivando di fronte alla costa di Tripoli e, infine, tornando indietro ancora una volta nell’area della nave russa. Di cui, però, non è più possibile rinvenire traccia. Quantomeno non nel mare attorno alla Sicilia.
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