Milan, tra passato e presente
di Redazione

Milano – Dopo una stagione che definire deludente è un eufemismo, complice un ottavo posto in campionato e la vittoria della Supercoppa a lasciare ancora di più l’amaro in bocca, il Milan prova a ricostruire, partendo da un ritorno gradito ma non esente da polemiche.
Da quando sulla panchina del Diavolo è stato ufficializzato come allenatore Massimiliano Allegri le aspettative sono cresciute, ma i tifosi non dimenticano – nonostante il DNA vincente del livornese – cosa accaduto undici anni fa. Un periodo caratterizzato da successi, ma anche dallo smantellamento di una squadra che i risultati li centrava eccome.
Allegri è chiamato a ricostruire gioco, competitività e mentalità, un po’ come negli ultimi due anni di permanenza alla Juventus. Il tempo di fallire è finito, riuscirà, con il suo gioco di corto muso, a rilanciare l’ambizione milanista?
Milan, tra passato e presente
L’ultima stagione del Milan è stata costellata da problemi tecnici, scelte discutibili e cali di rendimento clamorosi. Ibrahimovic, nella sua nuova veste motivazionale e di congiunzione tra spogliatoio e società, non ha convinto, ma c’è un aspetto che racconta una realtà ben diversa da quella vista sul campo da gioco ed è quello economico.
Nonostante le difficoltà incontrate a livello sportivo, il Milan rimane uno dei brand più solidi del Belpaese. Lo confermano i numeri ufficiali riportati sul fatturato Milan su Money Aziende, che mostrano la capacità del club di potersi rilanciare fattivamente – nonostante l’assenza in Champions – in virtù di un comparto commerciale con una stabilità di base degna di nota e un altrettanto importante seguito internazionale, che appare ancora in crescita.
Il rilancio allegriano promette di perseguire tale direzione, nonostante le spese lo scorso anno ci siano state e siano risultate alte. Il livornese, del resto, non è certo arrivato per stare a guardare: farà di tutto per tornare ai vertici, da protagonista.
Verso un mercato da big, non senza polemiche
Nel momento in cui scriviamo il mercato rossonero è stato scosso da una notizia importante: quella dell’arrivo ufficiale di Modric, non esente da polemiche. Certo, il pallone d’oro è in forma, ha carisma e può ancora dire la sua, ma non è più giovanissimo e non potrà fare la differenza per tutti i novanta minuti.
Smentito l’arrivo di Rabiot – ma con mamma Veronique dietro le quinte non si può mai sapere fino all’ultimo – c’è un altro nome che sembra far gola al Diavolo: quello di Dusan Vlahovic. Una trattativa complessa e ambiziosa, non gradita da tutti i tifosi, visto il rendimento altalenante del serbo nell’ultima stagione alla Juventus, ma che confermerebbe le ambizioni rossonere sul piano sportivo ed economico.
In attesa di aggiornamenti che sono letteralmente all’ordine del giorno, una cosa è chiara: il club punta a rilanciarsi anche sotto il profilo dell’immagine e della reputazione d’impresa. Per questo non sorprenderebbe vedere il Milan protagonista ai Money Awards, in quanto in realtà capace di coniugare performance economiche e vision strategica. Si tratta di un riconoscimento che premia le aziende che innovano, investono e risultano resilienti, proprio come il Milan in questo nuovo capitolo della sua storia.
È possibile iscrivere la propria azienda fino al 30 settembre 2025, essendo la premiazione in programma il prossimo 27 novembre. La serata di gala sarà condotta da Luca La Mesa e si svolgerà presso l’esclusiva location Radisson Blu GHR Hotel di Roma. I vincitori riceveranno una targa e dei premi sotto forma di servizi gratuiti.
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