Giudiziaria
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29/07/2025 09:53

Noleggiavano auto e poi le rivendevano in concessionaria

Accertate appropriazioni indebite per circa 1,5 milioni e autoriciclaggio di 800 mila euro

di Redazione

Bagheria, Palermo – I finanzieri della Compagnia di Bagheria hanno notificato gli avvisi di conclusione indagine a 22 persone, residenti in Sicilia e su tutto il territorio nazionale, a vario titolo indagate per falso in atto pubblico, autoriciclaggio e appropriazione indebita, per un valore complessivo di quasi 1,5 milioni di euro. Si tratta di delitti commessi in danno di numerose società di autonoleggio e all’insaputa di oltre 80 ignari automobilisti.

L’indagine della Finanza, coordinata dalla procura di Palermo, ha permesso di individuare una struttura imprenditoriale criminale che avrebbe operato attraverso il noleggio di autovetture di pregio e l’immediata reimmatricolazione delle stesse, attraverso atti di vendita falsi redatti da agenzie compiacenti. Successivamente, le auto venivano cedute a concessionarie gestite da soggetti terzi, sempre tramite documentazione falsa, in modo da renderne difficoltosa la tracciabilità.

In questo modo, gli organizzatori della truffa si garantivano cospicui guadagni illeciti derivanti dalla differenza tra il costo del noleggio, del quale peraltro venivano pagate solo le prime rate, e il ricavo ottenuto con la successiva rivendita delle auto a prezzo di mercato.

Il principale responsabile, già colpito da misura cautelare a seguito delle prime denunce presentate, è stato condannato con sentenza definitiva a 8 anni.

“Il prosieguo delle indagini – si legge in un comunicato del comando provinciale della Guardia di Finanza – ha consentito di completare la ricostruzione della rete di responsabilità e complicità di ulteriori 21 persone che, compartecipi delle condotte fraudolente del principale responsabile, lo avrebbero agevolato nel noleggio di auto da società site presso i principali aeroporti dell’isola, ovvero situate in grandi città come Palermo, Catania, Napoli, Roma e Torino”.

Fondamentale nell’indagine il ruolo delle autorità giudiziarie straniere: una delle auto è stata recuperata in Germania. Per i reati contestati, il gip di Palermo ha disposto anche alcuni sequestri. Fra le vetture recuperate e poi restituite alle società di noleggio, una Maserati Levante e diverse Audi. All’esito delle nuove indagini e della ricostruzione delle ulteriori responsabilità e complicità, il profitto totale delle appropriazioni indebite dei veicoli, di lusso e non, è risultato pari a 1.473.046 euro. Il valore complessivo dell’autoriciclaggio contestato è pari a 820.000 euro.