di Redazione
“Fare un’impresa non è più un’impresa”, uno slogan sempre attuale ed efficace per incoraggiare la nascita di nuove realtà imprenditoriali nel territorio. Confesderfidi da tempo è particolarmente attenta a sostenere e agevolare la creazione di nuove imprese che, al di là della “mission” del consorzio di garanzia fidi, creano nei fatti opportunità di lavoro. Da un lato si favoriscono nuove e concrete opportunità economiche nei settori ritenuti a più alta potenzialità e dall’altro quella, sempre più sentita e incalzante, di recuperare, conservare e valorizzare la cultura economica di un territorio, come quello siciliano.
E’ ormai indispensabile progettare e coordinare “economie di distretto”, creare insomma una “rete” al fine di coordinare ed ottimizzare le attività commerciali e produttive. In un contesto così difficile e competitivo, come quello che si è andato delineando in questi ultimi anni, è quanto mai necessario individuare e valorizzare aree di business realmente esistenti in ciascuno dei settori direttamente o indirettamente legati al territorio. Per cogliere queste opportunità è dunque necessario che tutti coloro che intendono avviare un’impresa dispongano di una cultura manageriale attenta e qualificata che abbia insieme una forte specializzazione ed una chiara e attenta visione di quadro, per un mercato esigente e competitivo.
Confeserfidi ha siglato un importante accordo con la Banca Agricola Popolare di Ragusa per favorire l’accesso al credito bancario delle costituenti o già costituite piccole e medie imprese << L’intesa ha lo scopo- afferma il Direttore generale Confeserfidi, Bartolo Mililli- di sostenere lo start-up di nuove imprese nei diversi settori, attraverso l’erogazione di garanzie per rendere possibile l’ottenimento di finanziamenti da parte di Istituti di credito, anche in carenza di garanzie reali o personali dell’imprenditore.
Nell’accordo, sono stabilite condizioni economiche vantaggiose per le imprese nascenti. L’accesso al finanziamento per i giovani è facilitato perché offriamo alla banca l’80 per cento di garanzia invece del consueto 50 per cento; mentre il tasso di interesse è del 3,75 per cento. Alla luce dell’emergenza crediti che sta colpendo soprattutto le piccole e medie imprese italiane, questa partnership è particolarmente significativa e rappresenta un importante contributo per trovare soluzioni flessibili ed efficaci per i neo imprenditori. Guardiamo con particolare attenzione ai giovani che vogliono intraprendere una nuova attività”.
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