A sparare accidentalmente sarebbe stato il fratello
di Gabriele Giannone


Scicli – Una battuta di caccia clandestina al cinghiale finita male. Sarebbe questa, al momento, la pista più accreditata dagli investigatori e non quella di un tentato omicidio.
La vicenda di venerdì notte ha una vittima, ferita gravemente: un allevatore 45enne di Scicli, da due anni anche pastore di un piccolo gregge, colpito da una fucilata in contrada Fondo Oliva lungo la vallata dell’Irminio.
La stessa mattina dell’incidente, il fratello della vittima, due anni più piccolo, si è presentato ai carabinieri ammettendo che il colpo è partito accidentalmente dal suo fucile durante la battuta di caccia. Secondo le indagini, la sua versione coinciderebbe con gli accertamenti finora raccolti dagli investigatori, tant’è che potrebbe configurarsi per lui l’ipotesi di reato di lesioni colpose anzichè quella di tentato omicidio.
La vittima, nascosta in una fitta boscaglia, è stata raggiunta da un colpo di fucile all’addome. Attualmente è ricoverato in rianimazione all’ospedale Maggiore-Baglieri di Modica. Le condizioni del pastore restano gravi. A breve sarà trasferito a Catania per un delicato intervento di ricostruzione del bacino.
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