La lettera del consigliere comunale Salvatore Cannata
di Redazione
Modica – In relazione alla soppressione della Caserma dei Carabinieri di Frigintini, all’esito dell’incontro avuto ieri tra in rappresentanti del Comitato di Crisi appositamente costituito, e sua Ecc. Sig. Prefetto, ritengo opportuno esprimere alcune riflessioni sulla ipotesi disposta dal Comando Provinciale dei Carabinieri, annunciata dallo stesso Prefetto, e cioè che il servizio di vigilanza del territorio della frazione, fino ad ora garantito dalla “Caserma”, venga nel futuro sostituito con la presenza di una “stazione mobile” e da una “pattuglia” in più rispetto a quella attualmente in forze a Modica che dovrebbe assicurare la sorveglianza h 24.
A scrivere è il consigliere comunale Salvatore Cannata.
Secondo la mia opinione: 1) – una “Stazione Mobile” non è la stessa cosa della presenza fissa e costante di una “Caserma”; 2) – una “pattuglia” in più, in tutto il territorio coperto dal Comando di Modica, non significa che è a totale disposizione solo del territorio di Frigintini e zone limitrofe.
Ritengo “precaria” la soluzione annunciata e tale da lasciare la frazione in un grande stato di disagio, preoccupazione, paura e insicurezza.
Anche l’eventuale opzione di trasformare la “stazione mobile” in un punto di riferimento stabile attraverso l’utilizzo di qualche locale che il Comune mette a disposizione in uno dei suoi immobili, appare “precaria” e priva di senso perché difficilmente o forse impossibile di poterla dotare dei presidi tecnologici e logistici propri di una Caserma, con il rischio costante e/o forse sicuro di essere dimessa in poche ore con una qualunque motivazione.
Il suggerimento dato al Sindaco di mettere a disposizione locali comunali per la Caserma (qualora il problema fosse economico relativamente all’affitto) non voleva ne deve essere inteso come una postazione costituita da una stanza con annessa scrivania, ma di un immobile completo adattabile a “Caserma” a costo zero.
La frazione di Frigintini, tanto “ammirata” ed “apprezzata” da tutti (!?), ha bisogno di una Caserma VERA come lo è stata fino ad ora, di una Caserma che svolga il compito che si appartiene per una realtà geografica e demografica pari a un piccolo Comune, come tutti siamo e sono d’accordo di definire Frigintini.
Non condivido, ne i cittadini sono disponibili ad accettare, soluzioni che non tengono conto della realtà di Frigintini, della sua gente, del suo patrimonio e delle infrastrutture primarie e pubbliche che vi esistono, conquistate con grande impegno della popolazione e che costituiscono veri “investimenti” dello Stato fatti finora su questo territorio.
Per la gente non è possibile accettare che un “presidio”, venga dimesso sulla base di principi o di dati che probabilmente non sono coerenti alla reale situazione del territorio, atteso che dagli anni trenta, quando Frigintini era composta da qualche centinaio di residenti, ha assicurato tranquillità, sicurezza e sviluppo sociale, proteggendo la laboriosità della gente, che ha potuto così produrre e svilupparsi fino a popolare un territorio e renderlo urbanizzato, tale da ottenere realizzazione di servizi e strutture di interesse sociale fino a renderlo una “piccola città giardino”.
Mi rivolgo al Sindaco di Modica affinché ponga in essere tutte le azioni e gli atti di sua competenza a fronte di una azione di esproprio che la città subisce attraverso questa operazione di soppressione della Caserma di Frigintini, perché così potrebbe succedere anche per Marina di Modica (e perché no? tanto non presidia ne più territorio ne più popolazione rispetto a Frigintini), e, perché così potrebbe succedere per altri servizi di cui la collettività modicana gode: attento, attento sindaco a difendere con forza e con qualunque mezzo il “Suo/Nostro” territorio!
Tranne che non sia in atto un processo di impoverimento di servizi della frazione di Frigintini, che ha avuto inizio con la soppressione del “vigile di quartiere”, con la chiusura dell’Ufficio di collocamento ed ora con la soppressione della Caserma: “… avanti il prossimo!!!”.
La gente di Frigintini, come pure io, non è soddisfatta ma neanche convinta per come si sia potuto giungere a una così grave determinazione della soppressione della Caserma dei Carabinieri; ci si chiede “… come è possibile che il Sindaco di una città non venga informato sulle intenzioni di sopprimere una Caserma tenuto conto che ciò determina una destabilizzazione e/o comunque una rimodulazione degli equilibri in tema di sicurezza sulla Sua città?…” ; ci spieghi meglio e di più Sig. Sindaco!; Ora tocca a tutti lavorare per ridare a Frigintini la Caserma dei Carabinieri, e non ci possono essere mezzi termini, alternative o generiche rassicurazioni.
La invito pertanto a convocare e coinvolgere il Comitato Prov.le per l’Ordine Pubblico, affinché si pronunci sugli effetti futuri che la soppressione della Caserma può comportare in relazione a possibili fatti criminosi e/o delittuosi.
In ultimo, colgo l’occasione per ribadirLe Sig. Sindaco la sempre costante necessità di ripristinare il servizio del “Vigile di Quartiere” tante volte sollecitato e a interessarsi e pretendere la riapertura dell’Ufficio di Collocamento, a FRIGINTINI.
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