1600 km a piedi
di Redazione
«Vengo da Como a piedi». Così un trentunenne dall’aria stanca, un grande zaino sulle spalle e un piccolo cagnolino tra le braccia. È partito da Parè, provincia di Como, il 21 novembre scorso. Il suo equipaggio: quel pesante zaino, una “scorta” di cibo e acqua. Mezzo di trasporto: le sue gambe. Destinazione, la “lontana” Siracusa, un percorso lungo più di 1.600 chilometri. Questa è la storia incredibile e per questo piena di fascino di Saverio Di Giacomo, un uomo di 31 anni che a novembre ha fatto un sogno. In quel sogno c’era suo nonno, Saverio come lui, morto trent’anni fa e che il giovane non aveva mai conosciuto. Mai visto. Eppure il nonno è apparso in quel sogno. E ha preso per mano il nipote, ha passeggiato insieme a lui. Prima per le vie di Parè, poi d’improvviso nelle strade di Siracusa, la città natale del nonno e della mamma di Saverio. A Siracusa vive ancora nonna Anna. Ed è da lei che il giovane muratore, che in quei giorni stava attraversando un brutto periodo della sua vita, ha deciso di andare. Ma non prendendo il primo aereo o salendo sul primo treno. No, Saverio ha deciso di andarci a piedi, per continuare quella passeggiata iniziata in sogno col nonno. Una decisione estrema, una “pazzia”, la definirebbe tranquillamente qualcuno. Ma lui non ha tentennato un attimo e il 21 novembre scorso ha preso ed è partito. Una scommessa con se stesso, una scommessa col nonno, una scommessa con la vita. «Chiedo a chi mi conosce di giudicarlo come meglio crede, questo mio gesto. Ma vi chiedo soprattutto di sostenermi», ha scritto Saverio su Facebook pochi giorni prima di partire. Ed è proprio su Facebook che i suoi amici, su iniziativa della sorella, hanno iniziato a “sostenere” l’impresa di questo lombardo dal fisico esile, che non ha il volto dell’eroe ma c’ha un gran sorriso stampato in viso. Fino a un mese fa era “famoso” per la sua abilità al biliardo, ha più di 400 “fans” su Facebook che fanno il tifo per lui ogni giorno. E ogni giorno lui li ha aggiornati, sulle varie tappe del suo lungo e incredibile viaggio. Pochi giorni dopo la sua partenza, una tv lombarda ha trasmesso un servizio interamente dedicato a lui. Così la gente ha iniziato a riconoscerlo per strada. Come il proprietario di un ristorante di Piacenza, che gli ha offerto un pasto caldo «trattandomi da vip».
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