Lettere in redazione
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07/05/2012 09:38

A proposito di Sagra del Pomodoro di Sampieri

Ci scrive Andrea Agosta

di Andrea Agosta

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Sagra del Pomodoro
Sagra del Pomodoro

Scicli – Con riferimento alla lettera in redazione pubblicata il 04/05/2012 dal titolo “Mancata Sagra del Pomodoro a Sampieri, parlano i produttori”, considerate le gravi e false, affermazioni in essa contenute, mi corre l’obbligo, in qualità di Vice Presidente del COS, Comitato Organizzatore Sampieri, rendere di pubblico dominio quanto fino ad oggi ci siamo tenuti dignitosamente per Noi organizzatori. 

Nei lunghi 25 anni di Sagra del Pomodoro, il COS si è prodigato in tutti modi possibili ed immaginabili a propagandare un turismo agroalimentare dove il pomodoro principe delle nostre tavole fosse al centro di ogni attenzione, con il preciso intento di favorire la creazione di un marchio ben definito riconoscibile a colpo d’occhio da chiunque avesse degustato almeno una volta il nostro prodotto.

Per questi motivi e per favorirne il commercio abbiamo organizzato in 25 anni, ben 18 convegni dove sono intervenuti personaggi di spicco, per indicare a produttori e commercianti le strade da percorrere, spesso pronosticando (Dott. Piazza Direttore mercato di Bologna 15 anni fa), con largo anticipo, le negatività puntualmente verificatesi 10 anni dopo e che oggi attanagliano il comparto soffocandolo e portando non poche aziende all’indebitamento e al fallimento. 

Buona parte dei convegni organizzati (costati fior di soldini), sono stati snobbati da produttori e commercianti tutti convinti di essere dei “furbi”, “in qualche modo piazzeremo sempre il nostro pomodoro, io conosco questo ed io conosco quello, in quel mercato o nell’altro a nord” per scrivere una delle frasi più comune che abbiamo sentito. 

In questi lunghi anni sono stati consultati ed invitati più volte a partecipare nell’organizzazione, o anche semplicemente da esterni, a loro scelta: produttori, commercianti e mediatori, Associazioni di categoria, Enti Pubblici e Privati, la Camera di Commercio di Ragusa, la Pro loco e altri ancora. Ad ognuno ai massimi livelli è stato esposto sin dall’inizio il progetto ed il fine ultimo, ognuno ha risposto che era encomiabile il nostro impegno, promesse a non finire, ma, usciti noi dalla porta, siamo ancora in attesa di collaboratori, finanziamenti, materia prima (pomodori ed altro).

Risultati: il marchio sul ciliegino lo ha realizzato il Comune di Pachino circa 8/10 anni dopo che il sottoscritto lo aveva proposto in uno dei tanti convegni e detto ripetutamente nelle varie trasmissioni televisive; il marchio distrettuale è di là da venire; il marchio sul datterino lo hanno realizzato con grosse difficoltà dei privati a loro spese, l’associazionismo è inesistente, nel frattempo, le aziende sono alla bancarotta, perché singolarmente non hanno peso sul mercato (le indicazioni su come salvarsi le aveva date il Dott. Piazza 15 anni fa).

Con caparbietà, tenacia, con mille difficoltà, siamo sempre andati avanti organizzando la manifestazione agroalimentare, con connotati di fiera espositiva, in modo da dare respiro a tutto il sistema produttivo della nostra Provincia. Con decisione sofferta, siamo stati costretti dalle circostanze negative, a stopparci per un anno, in modo da poterci riorganizzare meglio per il futuro, in collaborazione con grosse aziende. Ecco che improvvisamente spunta “uno” (che fra l’altro non mi risulta essere produttore) e scrive di “un fatto grave ed irriguardoso verso i produttori…………….”, quali produttori???? Dove sono stati fino ad oggi, a che fare???? – Li abbiamo contattati a decine, qual è stato il loro impegno, quale la loro collaborazione??? – Abbiamo contattato il mercato ortofrutticolo di Scicli nel suo insieme ed abbiamo ricevuto due cassette di pomodori, abbiamo contattato posteggianti ed aziende di lavorazione e spedizione, non ci hanno omaggiato nemmeno dello scarto di produzione (poteva essere utile per le salse). Al contrario, erano tutti pronti a venderci il pomodoro a prezzo di mercato, alcuni anche più caro!

In conclusione, ogni hanno abbiamo acquistato il prodotto al prezzo di mercato del giorno. 

Adesso, dopo che ci siamo umiliati, stressati, indebitati, per cercare di raggiungere obiettivi alla portata del nostro territorio, dopo essere stati osteggiati da insulsi personaggi, ignorati da alcuni mass media che volevano lucrarci, dopo che nonostante tutto, abbiamo portato questa manifestazione all’apice, veniamo messi sotto accusa da chi non ci ha mai collaborato. Qualificandosi componente il Direttivo provinciale di questa presunta associazione “Confronto”, del quale scopro è Presidente Enzo Cavallo, già Assessore allo sviluppo economico della Provincia Regionale di Ragusa e persona alla quale siamo stati dietro mesi, per ottenere alla fine il misero contributo di € 2.500,00 a fronte di notevoli spese che non sto qui ad elencare, il Sig. G. Occhipinti, mette sotto accusa anche i rappresentanti politici ed istituzionali della Città, che al contrario ci hanno collaborato e finanziato ciascuno secondo le loro possibilità.

Tutto quanto scritto dal Sig. G. Occhipinti, più che una proposta di mettere insieme un gruppo per favorire lo sviluppo del territorio attraverso la sagra del pomodoro, ha piuttosto l’aria del volo dell’avvoltoio in attesa che la preda tiri le cuoia. E’ inoltre evidente, qualificandosi “componente del …….” , un fine diverso da quello che si vuol far credere. 
Siamo comunque disponibili ed aperti a qualsivoglia innovazione e/o collaborazione, al fine di proseguire al meglio l’esperienza di 25 anni di Sagra del Pomodoro, esperienza, che in ogni caso porteremo avanti nella prossima edizione numero 26.