di Redazione
Le dimissioni di Giovanni Occhipinti da assessore comunale hanno provocato una mezza rivoluzione nella giunta di corso Italia. L’ormai ex assessore al Turismo ha scelto di tornare alla Provincia e la sua decisione ha dato il via a quel rimpasto di cui si parlava da tempo e che il sindaco Nello Dipasquale aveva annunciato che sarebbe stato effettuato subito dopo le elezioni provinciali. Se Occhipinti se n’è andato spontaneamente, altri due assessori hanno dovuto lasciare: Maria Teresa Tumino, che aveva la delega al Bilancio, ha subito presentato le dimissioni, mentre Salvatore Brinch, delegato ai Lavori pubblici, è stato “licenziato” dal sindaco perché si è rifiutato di lasciare spontaneamente il posto in giunta.
L’esecutivo comunale è stato ridisegnato nel volgere di pochi minuti. Entrano in giunta, per Forza Italia, Michele Tasca; per l’Udc, Maria Malfa; per An Salvo Roccaro. Si tratta di tre consiglieri comunali, che hanno già firmato le dimissioni da consigliere e giurato da assessore. Il sindaco Dipasquale, sempre a tempo di record, ha conferito le deleghe ai tre nuovi assessori. Tasca si occuperà di Polizia municipale, Viabilità e traffico; Maria Malfa è stata delegata a Verde, Arredo urbano e Formazione professionale; Roccaro, invece, ha ricevuto Bilancio, Affari generali, Patrimonio, Tributi e Sanità. I lavori pubblici, delega detenuta da Brinch, sono stati, invece, girati al vice sindaco Giovanni Cosentini, che si occuperà anche di illuminazione pubblica; gli impianti tecnologici, invece, sono stati aggiunti al “portafoglio” di Giancarlo Migliorisi. Il sindaco ha trattenuto, invece, per sé la delega al Turismo, che va ad aggiungersi al’Urbanistica di cui Dipasquale non si era voluto privare dopo l’elezione avvenuta un anno fa.
Il primo rimpasto della giunta comunale arriva un anno esatto dopo l’insediamento della giunta. E non c’è stato bisogno di verifica e confronti. Se solo si pensa all’era Solarino, quando non bastarono oltre 400 giorni di verifica per un rimpasto, sembra di essere in un’altra dimensione. Un ulteriore assestamento alla giunta sarà dato dopo che il Consiglio avrà modificato lo Statuto comunale, aumentando di due il numero degli assessorati. Un’operazione che si cerca di fare da almeno otto anni, ma che, per mille ragioni (leggi appetiti dei partiti o ostruzionismi politici), è sempre fallita.
Soddisfatto il sindaco Nello Dipasquale dopo aver confermato l’avvenuto rimpasto: «C’era stata una richiesta dei partiti – ha spiegato – che le dimissioni di Occhipinti mi ha consentito di accogliere. Devo dare atto ai partiti della maggioranza di essere stati molto garbati e disponibili, tanto è vero che, in un anno, non mi hanno mai richiesto nulla». Dipasquale sottolinea che «il rimpasto è avvenuto in pochi minuti, consentendomi di raggiungere un altro importante risultato: non c’è stato il blocco dell’attività amministrativa, come si verifica spesso in questi casi. Posso dire che è avvenuto tutto in modo assai tranquillo». L’ultimo pensiero è per i tre assessori sotituiti: «Li ringrazio pubblicamente per quanto hanno fatto in questo anno di lavoro per la città».
Le deleghe dei nuovi assessori
Già insediati i nuovi assessori. Queste le deleghe.
Michele Tasca (Fi): Polizia municipale, Viabilità e Traffico.
Maria Malfa (Udc): Verde pubblico, Arredo urbano, Formazione professionale.
Salvo Roccaro (An):Bilancio, Affari generali, Patrimonio, Tributi e Sanità.
Il sindaco Nello Dipasquale ha trattenuto per sé la delega al Turismo, che si aggiunge all’Urbanistica e ai Centri storici.
Giovanni Cosentini ha ricevuto anche Lavori pubblici e Illuminazione pubblica.
Giancarlo Migliorisi si occuperà anche degli Impianti tecnologici.
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