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09/07/2013 21:32

A Ragusa, storie di geni, e di lingue

Sabato 13

di Redazione

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A Ragusa, storie di geni, e di lingue
A Ragusa, storie di geni, e di lingue

Ragusa – Sabato 13 Luglio ore 21, presso Auditorium “Santa Teresa”, via delle Suore, Ragusa Ibla, in apertura al primo workshop internazionale “Advances in Phylogenetic Linguistics”, si terrà la conferenza pubblica dal titolo Storie di Geni e di Lingue. 

 

Studiare la Babele delle lingue e la varietà genetica dei popoli per ricostruire, ad una risoluzione senza precedenti, la storia e le migrazioni dell’Homo Sapiens. Questa l’ultima intuizione di Charles Darwin, una sfida lanciata dal padre dell’evoluzione ai posteri, che solo oggi, grazie alle più recenti tecnologie e conoscenze sempre più avanzate, siamo finalmente in grado di cogliere.

Assieme ad alcuni dei massimi esperti mondiali di genetica e linguistica scopriremo i dettagli di questa nuovissima avventura scientifica.

 

Relatori:

– Francesco Cavalli Sforza, docente di genetica e antropologia all’Università San Raffaele di Milano;

– Giuseppe Longobardi, docente e studioso di Linguistica all’Università di York;

– Giovanni Romeo,  professore dell’Alma Mater in Genetica Medica presso  l’Università di Bologna;

– Romano Lazzeroni,  Professore Emerito all’Università di Pisa.

 

 

 

A partire dal XIX sec, l’antropologia evoluzionistica e la linguistica storica hanno seguito percorsi paralleli, cercando di classificare popolazioni umane e lingue in famiglie genealogicamente significative, spiegando così la distribuzione delle loro somiglianze e ricostruendo le origini della loro diversità. 

Già Charles Darwin, nella “Origine delle specie”, aveva predetto la possibilità di congruenza fra i risultati filogenetici delle due discipline, che potrebbero quindi rafforzarsi reciprocamente nei loro tentativi di ricostruzione del passato umano.

Negli anni ’90, il genetista Luigi-Luca Cavalli Sforza ha raccolto la sfida di Darwin e affrontato il tema della congruenza fra distribuzione delle lingue e delle popolazioni umane, mostrando che un’associazione fra esse esiste ed è ricostruibile.

Durante gli anni più recenti, la genetica molecolare ha rivoluzionato lo studio delle popolazioni umane introducendo intere nuove classi di marcatori, che hanno portato la disciplina ad un livello di risoluzione senza precedenti. Le tecnologie di ultima generazione si stanno indirizzando verso il sequenziamento completo del genoma, portando lo studio della variabilità genetica umana ad un ulteriore e più raffinato livello di complessità. Contemporaneamente, sono stati messi a punto nuovi strumenti teorici per l’analisi biostatistica: di grande interesse è la possibilità di datare i principali nodi delle filogenie.

In linguistica, i metodi tradizionalmente utilizzati per costruire tassonomie di lingue/varietà sono il metodo comparativo classico e il metodo di comparazione di massa. L’applicazione sistematica ed estesa di questi metodi ha portato la linguistica storica a risultati di portata rivoluzionaria non solo per la disciplina in sé ma anche per un panorama scientifico più allargato e, al tempo stesso, messo in evidenza alcuni limiti, che hanno reso, nel corso degli anni, il confronto con i dati genetici molto squilibrato. Negli ultimi anni la disciplina ha proposto numerosi tentativi di superare questi limiti, ad esempio attraverso il ricorso a strumenti quantitativi o attraverso l’adozione di caratteri tassonomici nuovi. 

In quest’ultima direzione si colloca la recente proposta di un metodo cosiddetto di “Comparazione Parametrica”, basato sull’intuizione che i risultati teorici della linguistica moderna possono offrire strumenti rivoluzionari per la comparazione storica, formalmente più analoghi ai marcatori genetici, e dunque particolarmente adatti per esplorare ipotesi di congruenza geni/lingue.

Il progetto “LANGELIN” (acronimo di LANguage-GEne_LINeages) mira ad accogliere la sfida di Darwin sfruttando precisamente gli strumenti più innovativi forniti oggi dalle due discipline, con l’obiettivo di contribuire a gettare luce sulla storia delle migrazioni umane e di ciò che hanno comportato per la formazione della diversità culturale, in particolare linguistica. 

Nel corso dell’incontro “Storie di Geni e di Lingue”, i relatori ripercorreranno i percorsi storici dell’umanità così come sono stati ricostruiti dalla linguistica storica e dalla genetica di popolazioni, e illustreranno le nuove frontiere della ricerca scientifica in questi ambiti.