La galleria Clou in collaborazione con A Tutto Volume
di Redazione


Ragusa – Si è conclusa la quarta edizione di A Tutto Volume, manifestazione sull’editoria che quest’anno ha avuto il sostegno e la collaborazione della Galleria Clou.
Clou, in maniera coordinata all’evento, ha partecipato ospitando la presentazione di alcuni volumi e presentando le opere di Rosario Antoci e Andrea Janie; Trattenere sapere eDebolezza sono state inserite nel contesto urbano veicolando il linguaggio dell’arte contemporanea, anima dell’intero progetto di Clou. L’installazione ambientale di Rosario Antoci, Trattenere sapere, costituita da più pile di libri sorrette da morse, ha modulato, temporaneamente, lo scenario di Piazza San Giovanni: la totalità dell’intervento di Antoci ha difatti tracciato la forma del simbolo @ che indica l’era della comunicazione globale.
La scultura di Antoci ha espresso, già a partire dal titolo, l’idea e forse ancor più l’urgenza di reimpossessarsi della cultura, di attivare un meccanismo di connessione tra la vita quotidiana e l’arte, tra la gente e il contemporaneo.
“Curiosità e riconoscimento ha suscitato al pubblico Trattenere sapere, confermando il connubio tra fruitori e opera d’arte”, come dice Francesco Lucifora, direttore artistico della galleria Clou, a proposito dell’intervento installativo di Antoci.
L’installazione di Andrea Janie fa riferimento alla Debolezza umana, “che scardina e rende vani gli sforzi per la libertà individuale e collettiva”: il messaggio dell’artista ha campeggiato su un murales temporaneo realizzato tramite l’unione di più libri sui cui dorsi Janie ha dipinto.
Collocata lungo l’elegante e affollata via Roma, Debolezza ha dato origine, con la sua presenza, a un nuovo spazio condiviso di cui bellezza e cultura sono stati protagonisti.
Nell’ambito di A tutto Volume, Clou ha ospitato la visione del docufilmL’Antigattopardo. Catania racconta Goliarda Sapienza di Alessandro Aiello e Giuseppe Di Maio; ospiti di Clou sono stati anche Leonardo Lodato per Storie di uomini e di navi. Un’avventura chiamata Veniero, e Margherita Loy per Magritte. Questo non è un libro;dopo l’incontro l’autrice ha intrattenuto i più piccoli con un workshop dedicato.
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