di Redazione
I prezzi sui campi sono sempre più in picchiata libera e si hanno anche riduzioni del 25% rispetto ad un anno fa. Il cetriolo registra una quotazione di 15 centesimi al chilo e nei banchi della grande distribuzione lo stesso prodotto viene venduto ad un 1 euro e 49 . Nell’ultimo mese il crollo delle quotazioni è stato in media del 20%, mentre i costi produttivi, in particolare quello relativo ai carburanti, e previdenziali, che gli agricoltori sono costretti a fronteggiare, registrano un rialzo preoccupante. La sezione cittadina della Coldiretti denuncia una situazione drammatica per i produttori che vedono ridurre drasticamente i loro redditi. E sullo sfondo si consolida una crescente diminuzione dei consumi che rende lo scenario agricolo ancora complesso.
“E’ l’ennesima beffa ad un comparto oramai in agonia – dice il presidente della Coldiretti, Guglielmo Occhipinti – ritrovare i nostri prodotti nei banchi sotto casa ad un prezzo esorbitante è un’offesa a noi produttori”. Ma è il caro-benzina a destare maggiore allarme, anche perchè sta avendo effetti devastanti per le aziende agricole. Negli ultimi sette mesi il prezzo sostenuto dagli agricoltori per acquistare gasolio è cresciuto di oltre il 40%. Si sottolinea che questo pesante costo, aggiunto alla costante riduzione dei prezzi dei prodotti praticati sui campi e agli oneri contributivi che le aziende devono sostenere, rende sempre più difficile la situazione per i produttori agricoli che vedono diminuire la loro competitività sui mercati. Gli incrementi maggiori dei carburanti agricoli si sono avuti soprattutto negli ultimi due mesi in cui si è avuto un rialzo dei prezzi che ha toccato il 20%. Non solo. Davanti ai continui rincari del petrolio, il futuro che si prospetta non è dei più confortanti. Per risparmiare sull’acquisto dell’ortofrutta è bene privilegiare gli acquisti diretti dagli agricoltori, nei mercati rionali e di Paese e nei punti vendita specializzati della grande distribuzione, dove è possibile fare buoni affari ed è più facile individuare l’origine e la genuinità dei prodotti. A farlo presente è la Coldiretti, che ha stilato un vademecum per orientare i consumatori verso i prodotti made in Italy; a tal fine, viene raccomandato di verificare la presenza dell’etichetta di provenienza e di acquistare prodotti di stagione; ma anche di prediligere le varietà di stagione coltivate in serra o in pieno campo che presentano le migliori caratteristiche qualitative e il prezzo più conveniente.
“E’ l’ennesima beffa ad un comparto oramai in agonia – dice il presidente della Coldiretti, Guglielmo Occhipinti – ritrovare i nostri prodotti nei banchi sotto casa ad un prezzo esorbitante è un’offesa a noi produttori”. Ma è il caro-benzina a destare maggiore allarme, anche perchè sta avendo effetti devastanti per le aziende agricole. Negli ultimi sette mesi il prezzo sostenuto dagli agricoltori per acquistare gasolio è cresciuto di oltre il 40%. Si sottolinea che questo pesante costo, aggiunto alla costante riduzione dei prezzi dei prodotti praticati sui campi e agli oneri contributivi che le aziende devono sostenere, rende sempre più difficile la situazione per i produttori agricoli che vedono diminuire la loro competitività sui mercati. Gli incrementi maggiori dei carburanti agricoli si sono avuti soprattutto negli ultimi due mesi in cui si è avuto un rialzo dei prezzi che ha toccato il 20%. Non solo. Davanti ai continui rincari del petrolio, il futuro che si prospetta non è dei più confortanti. Per risparmiare sull’acquisto dell’ortofrutta è bene privilegiare gli acquisti diretti dagli agricoltori, nei mercati rionali e di Paese e nei punti vendita specializzati della grande distribuzione, dove è possibile fare buoni affari ed è più facile individuare l’origine e la genuinità dei prodotti. A farlo presente è la Coldiretti, che ha stilato un vademecum per orientare i consumatori verso i prodotti made in Italy; a tal fine, viene raccomandato di verificare la presenza dell’etichetta di provenienza e di acquistare prodotti di stagione; ma anche di prediligere le varietà di stagione coltivate in serra o in pieno campo che presentano le migliori caratteristiche qualitative e il prezzo più conveniente.
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