L'incredibile storia di due anziani signori londinesi
di Redazione
Londra – Sarà perché nell’aria c’è un po’ di magia natalizia o forse perché il mondo in realtà non è così grande come si pensi, ma la storia che stiamo per raccontare ha dell’incredibile. Un uomo abbandonato da neonato la vigilia di Natale ha fatto una scoperta sconvolgente dopo che una sua parente sconosciuta si è sottoposta a un test del DNA.
John è un anziano signore di Londra, che fu abbandonato da neonato la vigilia di Natale del 1944 durante il bombardamento della città. La sopravvivenza di John fu in gran parte merito di un poliziotto che lo trovò e lo portò al St. Thomas Hospital, dove le infermiere lo soprannominarono “Bobby”, termine gergale usato in UK per indicare un poliziotto.
L’impossibilità di scoprire le sue origini
Dopo essere stato salvato, il piccolo John trascorse i successivi quattro anni della sua vita in un orfanotrofio prima di essere adottato da una famiglia, dove crebbe insieme ad altri due fratelli minori. Essendo privo di certificato di nascita a cui fare riferimento, John dava per scontato che non sarebbe mai riuscito a trovare nessuno dei suoi genitori: «Non ho mai avuto i mezzi nei decenni successivi. Non avevo idea di come trovare qualcuno» ha detto in un’intervista. «Avevo solo i documenti di adozione e, crescendo, poi sposandomi e infine formando una mia famiglia , quel passato si è fatto sempre più lontano».
La sorpresa
Tutto è cambiato lo scorso Natale, quando una ragazza di nome Ella, ha ricevuto da suo marito un test del DNA su MyHeritage, un sito che permette di scoprire parenti lontani e il proprio albero genealogico. La donna, dopo essersi sottoposta al test, ha scoperto tramite il sito che aveva una compatibilità del 25% con un uomo di 80 anni di nome John. Successivamente avvertì suo padre Lucas, uomo di origini maltesi cresciuto a Londra, che incuriosito decise di indagare ulteriormente sottoponendosi a sua volta al test, che rivelò una compatibilità con John del 50%. Erano fratelli.
Per Lucas, la scoperta di avere un fratello è stata una piacevole sorpresa. Sua madre rimase sterile per complicazioni durante il parto, pertanto lui crebbe figlio unico. «C’erano momenti, da bambino, in cui avrei voluto avere un fratello, ma ovviamente non poteva succedere, quindi l’ho semplicemente accettato».
L’incontro e il ricordo del padre
Dopo lo shock iniziale, i due ritrovati fratelli hanno deciso di incontrarsi. Il primo incontro è avvenuto la domenica di Pasqua ed è stata un’esperienza unica per entrambi. «Non sapevo se stringergli la mano o abbracciarlo, perché era mio fratello», ha detto John. «Alla fine l’ho abbracciato e ha funzionato. Ora siamo molto legati». Un senso dell’umorismo condiviso e una visione rilassata della vita hanno permesso ai fratelli di stringere un legame unico. L’incontro ha dato a John anche l’opportunità di conoscere meglio suo padre, emigrato di Malta che prestò servizio nella Marina Britannica durante la Seconda Guerra Mondiale che non sapeva nemmeno dell’esistenza di John. «Mio padre mi portava all’East Street Market la domenica, quando avevo circa 10 anni» ha detto Lucas. John ha poi aggiunto: «Mia nonna viveva lì accanto e la domenica mi portava sempre all’East Street Market. Quindi è possibile che ci siamo incrociati».
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