Attualità
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25/03/2008 15:51

Aboliamo una Provincia inutile

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di Redazione

Abolire le Province per tagliare i costi della politica, con un risparmio di 10,6 milioni di euro. E’ la tesi lanciata dall’Eurispes in piena campagna elettorale.

Ed a pensare a certe attività della Provincia Regionale di Ragusa, guidata da Franco Antoci, l’idea non è poi così peregrina.

“Nel solo 2006 – ha rilevato l’istituto di ricerche – le Province hanno speso complessivamente 13 miliardi di euro contro gli 11 di flussi finanziari in entrata; l’abolizione delle Province consentirebbe un risparmio complessivo di 10 mld e mezzo di euro nel 2006”.

Al di là di ogni facile strumentalizzazione, l’ente intermedio è oggetto da anni di un’ipotesi di taglio che, però, è sempre rimasta tale. A nostro parere, gettare via il bambino con l’acqua sporca non è mai cosa ben fatta; e, sostanzialmente, in questo caso si correrebbe il rischio di ritenere inutile un ente, prendiamo ad esempio la Provincia Regionale di Ragusa, dove ci sono, invece, settori efficienti guidati da assessori bravi e competenti (pensiamo, di impatto alla viabilità o al territorio ed ambiente ma anche allo sviluppo economico) che lavorano bene e sono parecchio produttivi per la provincia iblea.

Ma, in quest’ente, ci sono anche buchi neri, come ad esempio i gemellaggi, i viaggi, dove si spendono soldi senza che se ne tragga un solo beneficio tangibile; autentiche sanguisuga di casse già di per se non molto floride, di cui fare volentieri a meno e che mettono in dubbio l’utilità dell’ente. Peraltro, proprio a Ragusa, il settore dei gemellaggi ed affini, è curato dal presidente Franco Antoci e sarebbe bello sapere da lui, ad esempio, quanto costano durante un esercizio finanziario i viaggi all’estero per motivi vari; o anche il sostegno ai Ragusani nel Mondo (associazione di cui Antoci è presidente) ed alle loro iniziative, per vedere se è giusto che Viale del Fante si faccia ancora carico di queste spese, nonostante l’alto costo della politica. Perché il giudizio sull’inutilità dell’ente intermedio, la Provincia Regionale appunto, si alimenta anche per queste spese ritenute, sostanzialmente, inutili per la collettività e, dunque, da tagliare.

Almeno di dimostrare il contrario