di Redazione
Le accuse dalle quali si è dovuto difendere erano molestie telefoniche e ingiurie nei confronti dell’ex moglie. Ed era stata proprio quest’ultima a denunciare lo sciclitano G. G., che è stato difeso dall’avvocato Alfonso Cannata. Il giudice monocratico del Tribunale di Modica, Giovanna Scibilia, non ha dato credibilità alla presunta parte offesa ed ha assolto l’imputato per non avere commesso il fatto. I fatti furono denunciati dalla donna, che in giudizio si era costituita attraverso l’avvocato Gabriella Olivieri, al Commissariato di polizia di Modica, il 28 aprile del 2005. Nel corso del dibattimento il difensore dell’uomo ha fatto rilevare alcune incongruenze circa gli orari in cui l’ex moglie dell’imputato avrebbe detto di avere ricevuto le telefonate, in particolare due il 27 aprile, tant’è che il legale sciclitano aveva avanzato richiesta per una perizia sui tabulati che il giudice aveva precedentemente richiesto alla società telefonica e dai quali era stato sollevata questa perplessità. Il magistrato non lo ha ritenuto opportuno dal momento che, anziché nominare il consulente tecnico d’ufficio, ha emesso sentenza assolutoria nonostante il pubblico ministero, Veronica Di Grandi, si fosse espressa con una richiesta di condanna, seppure pecuniaria, di seicento euro di multa. La presunta parte offesa(i due erano separati di fatto), nel corso della sua deposizione, aveva ribadito di avere ricevuto le telefonate ma che “la voce dell’uomo non era alterata, ma normale”.
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