Cultura
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31/07/2026 14:34

Addio Maria Teresa

La città è più povera.

di Un Uomo Libero.

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Scicli – Apprendo, oggi 31 luglio 2026, la triste notizia della scomparsa di Maria Teresa Spanò.

Che dirti, cara Amica di tante estati calde nelle quali la leggerezza sapiente e intelligente della tua presenza e del tuo gruppo folk animava con il canto e con la musica le mie numerose chiacchierate storiche?

Preparavamo le serate con cura, avvalendoci della tua consumata esperienza e di quello humour sano e divertente che sempre ti fu compagno, capace di smussare le malinconie e le tristezze della vita – non solo la tua ma anche altrui – per un irresistibile contagio.

Ci manca il tuo sorriso. Oggi più che mai, oggi che, purtroppo, non sei più tra noi e ci chiediamo, attoniti, come sia potuto succedere.

A me resta un ultimo ricordo: una lunga conversazione notturna in un Largo Gramsci, a Scicli, spopolato dall’estate, nella quale costruivamo progetti e sogni per il salvataggio del Siciliano, che tu scherzando, senza l’impegno sensibile di tanti, definivi una lingua senza futuro, perché quel tempo grammaticale, in effetti, non l’aveva posseduto mai.

E di futuro, invece parlavamo in quella lingua che il passato e il presente conosceva bene e, soprattutto, il presente c’inquietava.

La città è più povera. L’antico Corso San Michele – ribattezzato via Francesco Mormina Penna -, cuore pulsante della memoria storica, di cui eri signora e indulgente prigioniera, è più povero.

Custode attenta delle tradizioni, spesso bandiera di una storia che si faceva carne nel tuo racconto, vogliamo ricordarti così, come forse avresti desiderato, con un mezzo sorriso sulle labbra e un applauso forte al calare dell’ultimo sipario della vita.

Che la terra ti sia lieve, ora, nel mondo delle ombre.