Nato il 6 gennaio 1938 in via Gluck a Milano
di Redazione
Milano – Nato il 6 gennaio 1938 in via Gluck a Milano.
È figlia della «coppia più bella del mondo», Adriano Celentano e Claudia Mori, un amore che dura da 60 anni. Rosita Celentano, nel giorno del compleanno del papà Adiano, che oggi compie 88 anni: «Più passano gli anni più sembrano due 18enni, sono tornati a essere innamorati come il primo giorno, ridono e si prendono in giro, mamma è molto comica, provocatoria e cinica, papà invece con le sue battute e le sue pause è surreale, e altre volte sembra Jerry Lewis. Noi figli siamo felici, sappiamo che tutto ciò non è gratuito, bisogna essere in due a voler vivere insieme tutta la vita e loro l’hanno stravoluto. Ci hanno fatto imparare cosa significa sapersi perdonare e riconquistare».
«Ha una testa che viaggia come se ne avesse 40, è un uomo buono, sono molto legata a lui, ho preso il suo testimone anche sulle battaglie sociali. Mi piace la sua sana semplicità quella di una volta, e poi non si è mai fatto abbindolare dal successo, mi ha sempre detto: ricorda che più il successo è grande più ti isola e diventa difficile capire chi è veramente sincero. Tutto quello in cui crede lui me l’ha dimostrato con i fatti, è un esempio di vita».
Dalle prime esibizioni con la sua band, i Rock Boys, al successo planetario: la carriera di Celentano è caratterizzata da grandi successi e invenzioni. Tra queste senza dubbio Prisencolinensinainciusol, un brano cantato interamente in una lingua inventata che imita la fonetica dell’americano, considerato da molti critici come il primo vero rap della storia.
Prima, nel marzo 1960, pubblica il suo primo 33 giri. Poi è costretto a partire per il militare. Nel 1961, con una licenza firmata da Giulio Andreotti, partecipa al Festival di Sanremo con il brano 24mila baci affiancato da Little Tony, arrivando secondo.
Nel 1964 approda al cinema e negli anni diventa un re del botteghino con film come Il bisbetico domato, Innamorato pazzo e Asso. Vince due David di Donatello come Miglior attore (nel 1976 per Bluff – Storia di truffe e di imbroglioni e nel 1980 per Mani di velluto), un Nastro d’argento per la colonna sonora di Yuppi Du e l’Italian Golden Globe come rivelazione per Serafino.
Nel 1970 Celentano vince il Festival di Sanremo con Chi non lavora non fa l’amore. Negli anni duemila è al centro di polemiche: Celentano decide di sostenere l’amico Beppe Grillo e il Movimento 5 Stelle e scrive al presidente della Repubblica Napolitano per chiedere la grazia per Fabrizio Corona. Torna in tv il 22 dicembre 2021 con MinaCelentano, in occasione dei 25 anni di collaborazione con la cantante.
Vita privata e il rifugio di Galbiate
Per quasi dieci anni la vita di Adriano Celentano prosegue al fianco di Milena Cantù, commessa di una profumeria. Ma durante la loro storia d’amore, incontra Claudia Mori sul set di Uno strano tipo. Da quel momento i due iniziano a frequentarsi e si sposano in segreto alle 3 di notte a Grosseto nel 1964. «Con lei fu un colpo di fulmine, più di uno», ha rivelato il cantante nel programma televisivo Serata d’onore. Un amore lungo oltre sessant’anni – nonostante una breve parentesi in cui Celentano inizia una relazione con Ornella Muti – vissuto quasi interamente nella villa a Campesone di Galbiate, in provincia di Lecco. Questa residenza immersa nel verde è il buen retiro del cantante: qui Adriano vive lontano dal caos insieme alla moglie, protetto da alte mura, dedicandosi alla famiglia, alla meditazione e al tennis. È in questo rifugio che sono cresciuti i tre figli Rosita, Giacomo e Rosalinda.
«Sono un orologiaio»
L’orologeria è per Adriano un ritorno alle origini. Ha iniziato adolescente, dopo aver concluso la scuola a 10 anni. «Mi piaceva aggiustare le cose, tant’è vero che se in casa c’è un rubinetto che perde io cerco di aggiustarlo», ha raccontato in un’intervista ad ACfans. Un mestiere che non ha mai abbandonato: «Sono un orologiaio che a tempo perso fa il cantante».
Lo “scandalo” a Sanremo
Se c’è un momento preciso in cui la televisione italiana ha perso la sua innocenza per fare spazio alla modernità, quello è il 26 gennaio 1961. Un giovane Adriano Celentano, allora ventitreenne e nel pieno del servizio militare, sale sul palco di Sanremo per presentare 24mila baci. L’esibizione è uno scandalo culturale: Adriano inizia a cantare dando le spalle al pubblico. Un gesto rivoluzionari, ma che fu recepito come maleducazione e arroganza. I critici gridarono allo scandalo e la Rai ricevette diverse telefonate di protesta. In realtà, Celentano voleva solo enfatizzare il ritmo frenetico del brano e il suo modo di muoversi. Nonostante il secondo posto finale – vinsero Betty Curtis e Luciano Tajoli con Al di là – il brano scalò immediatamente le classifiche.
La lite con Teo Teocoli
Adriano Celentano, negli ultimi anni, è finito al centro del dibattito per la fine dello storico legame con Teo Teocoli. Un’amicizia nata circa sessant’anni fa in via Gluck e interrottasi bruscamente. Ospite del podcast Tintoria, Teocoli ha espresso tutta la sua amarezza per quello che sembra un allontanamento irreversibile: «È scomparso, non risponde al telefono, non parla più con nessuno. Sono cinque anni che provo a chiamarlo, almeno per dirmi una frase storica,ma niente. Forse è morto», ha ironizzato il comico, sottolineando come Adriano si sia ormai isolato, allontanando anche gli amici di una vita.
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