Comiso non è un problema, ma una risorsa.
di Gabriele Giannone
Comiso – Il commento che non ti aspetti arriva da Gaetano Intrieri. Proprio lui, il patron di Aeroitalia protagonista negli anni scorsi di rapporti non sempre semplici con il sistema aeroportuale ibleo, oggi si trasforma nel più entusiasta testimonial dell’aeroporto di Comiso.
E lo fa mentre attorno allo scalo continuano a rincorrersi critiche, polemiche e interrogativi sul suo futuro. Intrieri, invece, questa volta esulta. E quasi si innamora del “Pio La Torre”.
L’occasione arriva dalle difficoltà che stanno interessando in questi giorni il trasporto aereo nella Sicilia orientale. Aeroitalia, sottolinea Intrieri, ha scelto di non cancellare i collegamenti Catania-Roma ma di trasferire parte dell’operatività proprio su Comiso.
“Avremmo potuto cancellare. Sarebbe stata certamente la soluzione più semplice. Abbiamo scelto quella più difficile: continuare a volare”, scrive Intrieri.
Ma è soprattutto il passaggio dedicato allo scalo ibleo a fare notizia. Il numero uno di Aeroitalia parla senza mezzi termini del “nostro piccolo, grande Aeroporto di Comiso” e ringrazia pubblicamente il personale impegnato nell’emergenza: “Se ci stiamo riuscendo è grazie alle donne e agli uomini di Aeroitalia e allo straordinario lavoro dei ragazzi dell’Aeroporto di Comiso. A loro voglio dire personalmente Grazie”.
Parole che pesano proprio perché arrivano da Intrieri. Dopo le incomprensioni e le tensioni degli anni scorsi, oggi il manager sembra essere uno dei pochi a raccontare Comiso non come un problema, ma come una risorsa. E lo fa nel momento in cui lo scalo dimostra concretamente una delle funzioni che da anni vengono indicate come strategiche: essere una vera alternativa operativa a Catania quando Fontanarossa entra in difficoltà.
Quasi una dichiarazione d’amore. Certamente un cambio di registro che non passa inosservato.
Il paradosso è tutto qui: mentre nel territorio ibleo si continua spesso a discutere di Comiso mettendone in evidenza debolezze, numeri, costi e prospettive incerte, a celebrarne l’utilità è proprio un vettore che con lo scalo ha attraversato stagioni tutt’altro che tranquille.
E forse la giornata più complicata per gli aeroporti della Sicilia orientale consegna anche una piccola lezione. Comiso, quando serve davvero, c’è. E stavolta a dirlo, con toni quasi esultanti, è proprio Gaetano Intrieri.
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