Cronaca
|
07/07/2026 08:31

Aeroporto di Catania, non si vola fino alle 14 di oggi 7 luglio

Etna in eruzione: prolungato il blocco di partenze e arrivi. Stop pure a Sigonella.

di Redazione

Catania – L’Etna resta in eruzione e Fontanarossa non riapre fino a martedì mattina alle 14. L’attività stromboliana del vulcano, con il pennacchio di fumo e cenere che continua a sfiorare il chilometro e mezzo d’altezza, sta creando disagi a migliaia di passeggeri dei voli diretti all’aeroporto di Catania, dirottati su Palermo, Trapani e Comiso.

Gli aerei sia in arrivo sia in partenza per tutta la giornata sono stati bloccati. “I passeggeri – dice la Sac, società di gestione dell’aeroporto – sono pregati di non recarsi in aeroporto se non dopo aver verificato con la compagnia aerea lo stato del proprio volo”.
Anche lo spazio aereo su Sigonella è stato chiuso a causa della nube di cenere proveniente dall’attività vulcanica. Gli aerei quindi non partono e non atterrano nella base dell’aeronautica militare che ospita anche la Naval air station dell’aviazione della marina statunitense.

Trentatre aerei, fino a sera, che dovevano atterrare a Catania sono stati dirottati sull’aeroporto di Palermo e da qui sono poi ripartiti. Ieri erano stati dirottati altri 33 voli solo sul capoluogo e come domenica l’aeroporto palermitano si è trovato di nuovo a far fronte all’emergenza dovuta alla chiusura dello scalo catanese. Alcuni voli sono stati dirottati sul più vicino aeroporto di Comiso, che è tornato operativo e che però ha solo sei piazzole di sosta per i velivoli e può ospitare un basso numero di voli, e su Trapani.

Per attenuare i disagi dei viaggiatori la Regione siciliana ha organizzato un servizio di transfer dall’aeroporto di Comiso, un trasporto su gomma dagli aeroporti di Trapani-Birgi e Palermo-Punta Raisi in direzione Catania e due treni speciali che percorrono la tratta Palermo-Messina-Catania. I servizi sono operativi per tutto il periodo della durata del blocco dello scalo catanese.